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 cartuccia alto amperaggio

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
vittorio Inserito il - 22/04/2010 : 11:15:25
Un saluto a tutti gli appassionati slottisti,
ho,tanto per cambiare,un quesito per voi:la cartuccia ad alto amperaggio SCP1G(30 A) per il pulsante SCP1quale effettivo vantaggio da rispetto alla tradizionale cartuccia analogica???E'possibile comprare il pulsante gia'con la cartuccia ed effettivamente ne vale la pena????
Un bel ciao e un grazie anticipato!!!
20   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
giorgioTOVER Inserito il - 05/05/2010 : 14:53:31
si, emilio, uno dei tre settori di avvolgimento era bruciato con un filo interrotto.
Da allora ad oggi stesso, la mia idea ed osservazione è spostata, tanto per capirci,
su eventi molto meno eclatanti, come le peculiarità di ogni singolo produttore.
Quindi riportiamo la conversazione a quel famoso scambio di notizie e informazioni non allarmistiche.
E tanto per chiudere l'allarme e spostare la conversazione sulle caratteristiche regolari dei vari comandi,
diciamo che anche secondo me per la plastica, l'SCP01 va meglio con la cartuccia da 30A

ciao e grazie, da giorgio
EMILIO Inserito il - 05/05/2010 : 12:54:57
Sul caso che citi all'inizio non ho capito cosa intendi per il settore mancante, vuoi dire che uno dei 3 avvolgimenti non funzionava, forse?

Per quanto mi riguarda, nei confronti di Renato ho il massimo rispetto, non a caso privatamente gli ho chiesto delucidazioni, giusto per capire, perchè evidentemente aveva qualche serio motivo per dubitare su qualcosa, per cui gli ho espresso la mia idea, però comunque vaga non avendo toccato con mano il fatto.
Se il soggetto che ha generato il sospetto non è stato attentamente verificato io non lo so, ma quella era la soluzione.

Per il resto, ci mancherebbe che uno non potesse esprimere un dubbio se lo ha !!!!!!
Però bisogna partire dal presupposto che esistano elementi concreti per dubitare sulla regolarità.

Un esempio?
Se con motori forniti uno mi spettina in rettilineo, può essere che ha taroccato il motore con destrezza, ma può essere che io ho le bronzine strette, che ho pescato un motore orrendo, che ho una spazzola girata, che ho il pulsante difettoso, e altre.
Se immagino subito che il suo pulsante tira fuori 15 volts, chiedo verifica in loco, ma prima mi accerto del resto.

Un altro esempio?
E' storia un pò vecchia:
alimentatore unico da 20 amp., abbondante per la plastica, fili di cablaggio un pò sottili, un concorrente quando gira e spinge gli altri avvertono un calo, ma dall'alimentatore il voltmetro non cala.
Dopo un pò il motore esplode, stava morendo con il collettore quasi in corto, ma l'assorbimento più alto non era "visto" dall'alimentatore, ma le resistenze del cablaggio sottodimensionato portavano alle pulsantiere un calo di tensione che tutti avvertivano quando il motore morente si prendeva l'alimentazione piena.
Da un primo atteggiamento sospettoso si poteva immaginare che qualcuno rubava corrente, ma non era così.

Emilio
giorgioTOVER Inserito il - 05/05/2010 : 11:07:52
Ciao Emilio ! sempre un piacere,

ecco il caso reale e tangibile:

a me è capitato, anni fa, di riscontrare assieme ad un amico,
il verificarsi di uno strano fenomeno:
con un certo pulsante non ci accorgevamo
che il motore di una gt aveva un settore fuori uso.


ti evito le deduzioni, le ipotesi che facemmo in quel caso,
tu cerca di indovinare la mia poca voglia di prendermi dello scemo in diretta,
causa la citazione di questo inspiegabile fatto.

nella casistica di quelle da te indicate, come cose da valutare

Ti sembrerebbe il caso di aggiungere "effetti collaterali"
di qualche componente o circuitazione elettronica?

Concordo pienamente sulle tue considerazioni circa l'allarmismo, il qualunquismo, le illazioni.
Però un conto è se sono rivolte in modo non verificabile verso qualcuno,
molto diverso se in un contesto, questo, che potrebbe essere di scambio di informazioni

Se poi vogliamo parlare del fenomeno che nel forum
sembrano scandali imperdonabili e problemi mondiali,
quello che invece nella realtà delle gare è semplice, pacifica routine senza problemi ne ostacoli.
Ma a sto punto, o lasciamo perdere di scrivere
o quando ci capita di parlare con gusto con gli amici,
pensiamo di farlo nel beneficio del "sapere" e di ragionare


capisco che questo problema scandalistico del forum
aleggi pesante su tutto
ne colgo e ne percepisco molto bene gli effetti e le conseguenze,
ma ad ognuno le spettanti specifiche responsabilità
...e Renato non ha INVECE forse solo meriti e grandi qualità ??

NB: desidero veramente assecondare i consigli e gli inviti ad una misurata riservatezza, ma almeno qualche volta rispetto a temi già aperti sopportate la irresistibile sfida alla discussione positiva
Con "sta roba" che è il forum ci raccontiamo tante belle cose a distanza ...dobbiamo rimaner sempre per forza condizionati dall'eventuale comparsa delle solite polemiche?

grazie e ciao da giorgio

EMILIO Inserito il - 05/05/2010 : 10:03:19
Ciao Giorgio!

Chi più "decisamente", chi meno, ha posto dei dubbi sulla fondatezza di quanto detto da Renato per il semplice motivi che le illazioni lasciano il tempo che trovano, piuttosto se si hanno dei dati certi e casi in cui ci sia la fondatezza bisogna riferirsi a quelli.
Le famose battute "chissà cosa ci ha fatto a quel motore o a quelle gomme", per poi scoprire in sede di attenta verifica che non c'era niente di irregolare, sembrano essere diventate "chissà cosa ci ha fatto a quel pulsante".

Ora, senza escludere nulla dalla vita, ci sono alcune cose da valutare attentamente:
-se un pulsante commercializzato ha, di serie, dei circuiti per aumentare la tensione di uscita, il produttore sarebbe un bel fesso, perchè sarebbe smascherato in men che non si dica;
-se il singolo ha manomesso un circuito elettronico per incrementare (solo sul suo) la tensione di uscita, deve aver un bel fegato, perchè se "pizzicato" entrerebbe nella storia (che per lui sarebbe finita, vista la probabile "radiazione dalle gare");
-se il singolo (o il produttore) hanno previsto una circuitazione che abbatte la tensione dell'alimentatore (interpreto così il "rubare corrente/tensione") suppongo dando un carico eccessivo, se l'alimentazione è in comune, in realtà abbatterebbe anche la sua, quindi.....

In ogni caso, è bene sempre parlare di casi reali e tangibili, qualora ci sia qualche dubbio non c'è niente di scandaloso, credo, anche in una gara di club, chiedere accertamenti maggiori sullo specifico, se si rileva una "anomalia" non credo ci sia niente di scandaloso chiedere una verifica, anzi (ricordo un caso personale di questo tipo).
Diverso è generalizzare, perchè può dare adito al serpeggiare di dubbi e prevenzioni, a volte ingiustificati e deleteri (vedi i pulsanti del rally....).

Emilio

giorgioTOVER Inserito il - 05/05/2010 : 08:09:03
dalle 4 cose che so, mi è sembrato che ogni partecipante abbia detto cose sensate ed interessanti.

quello che da tempo osservando la discussione,
non mi è proprio riuscito di capire è come questa mi possa esser sembrata
da subito impropriamente, ingiustificatamente ed immeritatamente
una specie di invettiva "contro" Renato,

per carità, solo l'osservazione che non vuole colpevolizzare nessuno !!
di come senza accorgerci a volte abbiamo inconsapevole istinto "oratorio retorico"
di sostenere le nostre idee annientando involontariamente i punti di vista ed i desideri di conversazione degli altri.


scusate, ma se qua uno parla e non dice affatto sciocchezze, come è stato il caso di Renato,
perchè il tono generale è aggressivo nei suoi confronti?

per chi legge e si interessa, Renato scrive diverse cose
perlopiù tecniche in questo post, di cui cito solo piccole frasi:
....non ci vuole un genio a costruire e montare un piccolo elevatore di tensione dentro un pulsante o dentro uno scatolotto separato dal guscio ...

poi:
..per quanto riguarda i pulsanti di marca, spesso talmente sofisticati da alloggiare al loro interno veri e propri circuiti elettronici...non penserete mica che quei circuti vengano alimentati dallo Spirito Santo o da una cellula fotovoltaica che trasforma in enegia elettrica la luce presente nel locale in cui è presente la pista, o no?Da qualche parte la tensione e la corrente necessarie ad alimentare i vari componenti installati il pulsante la deve prendere......


fra gli intervenuti che sembrano scandalizzate dall'intervento, persone di indubbia competenza osservano:
(marco, scusami, è solo in funzione del mio ragionamento circa la dignità dell'intervento di Renato):
All'estero si controllano pulsanti con tanto di oscilloscopio e come dice giustamente Emilio l'importante è non superare i valori di tensione in ingresso

e soprattutto:
anche perchè persino nei pulsanti che costano come un bilocale una volta resa pubblica la possibilità dell'inquisizione,togliere e mettere eventuali trucchetti (??!??!??) richiede 90 secondi e tre saldature.

ci si riferisce mai, per caso, a qualche sistema frenante di recente diffusione?

L'ottimo giacaleo, che afferma di non capire perchè si parli di questo poi aggiunge:
Diverso discorso per i pulsanti (sempre analogici) ove l'avanzamento del cursore agisce sull'alimentazione di un transistor o di un circuito integrato in grado di "graduare" la tensione di uscita. Qui sì che potrebbe nascere qualche dubbio, ma possibile solo in slot a basso assorbimento (plastic car)....Si rende quindi necessaria, secondo me, una verifica preventiva prima di ogni gara titolata, per controllare se un pulsante elettronico (al massimo della sua regolazione di potenza) dia effettivamente lo stesso voltaggio della corrente in entrata.........operazione fattibile in qualche minuto..........


a volte le battute fulminanti non lasciano dubbi su chi è più furbo o prepotente,
e riscuote l'ovazione di appoggio generale,
ma lasciano oltremodo atterriti nel constatare il sacrificio di una persona innocente che le proprie ragioni le ha in pieno.

A me non risulta affatto che gli alimentatori separati siano così diffusi nei nostri club.
Per contro conosco piste con corsie morte o ammalate gravi, lo sento ripetere sempre da quelli più bravi di me.


questo a Renato, io, sento di doverlo senza che mi debba dire grazie ...

a tutti gli altri amici, se mi è riuscito di esprimermi bene, anch'io stavolta dedico un'allegro quanto spensierato: ...ahahahahahahahahah !!

mussovolante Inserito il - 24/04/2010 : 14:22:24
Mah! Nella mia ignoranza faccio due considerazioni:
1) Se un motore a banco fa un tot di giri, ma in pista non corre mi sa che hai un motore che ha si tanti giri, ma non ha coppia e quindi non ha fiato e quindi non corre. (il numero di giri a vuoto non è sinonimo di velocità).
2) Se ritieni che qualcuno per un lasso di tempo ti "ruba corrente/tensione" , quando molla riscontreresti il cosidetto effetto fionda. Di solito l'effetto fionda si verifica in impianti sottodimensionati (vedi quanto detto sopra).

ciao ciao
EMILIO Inserito il - 24/04/2010 : 09:48:30
..... e tutto grazie al Sig. OHM !!!!!!!


Emilio
Maurizio Ferrari Inserito il - 24/04/2010 : 08:45:44
batdog ha scritto:

Maurizio Ferrari ha scritto:

Alessandro,
ipotizzando che il tuo pulsante non sia rotto, se hai una resistenza di 10 Ohm in serie col motore non c'è bisogno di uno strumento per capire che c'è qualcosa che non va. Ipotizzando un assorbimento medio di 3/400 mA, avresti una caduta di 3/4V - almeno due/tre secondi al giro su una pista come al Carli, direi, senza considerare che le accelerazioni sarebbero patetiche.

Per misurare correttamente la caduta di tensione per i valori ohmici molto bassi di cui si sta parlando, è SBAGLIATO usare il tester in modalità 'Ohm': le resistenze di contatto dei puntali infatti alterano irrimediabilmente la misura. E' necessario avere un alimentatore con uscita regolabile in corrente, fare circolare nel circuito di cui si vuole misurare la resistenza una corrente nota, misurare le cadute di tensione e risalire alla resistenza tramite la conoscenza della corrente che circola (V=R*I)

Esempio: se nel tuo circuito circola 1A, e fra due punti leggi che ci sono 0.1V, fra gli stessi punti ricavi che c'è una resistenza di 0.1 Ohm. La stessa misura, fatta con i puntali, sarebbe più alta e imprecisa.



Non ho l'alimentatore ad uscita in corrente regolabile ma ne ho due di qualità decente e con corrente stabilizzata di valore noto, quindi immagino che vada bene lo stesso.

Su una pista che conosco abbastanza come l'Arci, comunque 1,5" al giro dai più forti li prendo eppure la macchina con cui sono andato più veloce (Carrera 6 Fly per Classic) è stata giudicata "messa bene" (e so che lo è).

Appena posso, faccio la prova che hai detto.
Mille grazie delle informazioni che mi hai dato, decisamente più interessanti ed utili della facile ironia di altri.

Ciao,
Alessandro


In pratica, quello che devi fare è una misura contemporanea di corrente e tensione, da cui ricavare R. Quindi ci sono alcune alternative:

1 usi un alimentatore che ti indichi in uscita la corrente che stai erogando. La comodità dell'alimentatore con limitazione in corrente regolabile è che metti un bel cortocircuito fra i terminali del pulsante, regoli la corrente max a 1A, tiri e fondo e voilà... hai 1A stabile nel tuo circuito.

2 compri un resistenza da, diciamo, 12 Ohm e 10W, la metti fra i terminali del pulsante, attacchi il tutto a 12V e hai circa 1A nel circuito. Occhio che la resistenza dissipa circa 12W e diventa calda! Per maggiore precisione puoi inserire il tester in serie, in modalità 'misura di corrente', e vedere quanta ne passa esattamente

Fatto ciò, misura la tensione ai capi del circuito di cui vuoi conoscere la resistenza e applicando R=V/I ottieni il risultato voluto senza avere la resistenza di contatto dei terminali tra i piedi.

Ciao
giacaleo Inserito il - 23/04/2010 : 18:08:49
Comunque il regolamento parla chiaro: è fatto tassativo divieto di utilizzare pulsanti che elaborino la tensione in pista in modo che la tensione di uscita sia maggiore della tensione in entrata.

In pratica tutti i pulsanti a resistenza sono passivi, cioè "bruciano" corrente durante l'avanzamento del cursore, dando il massimo con il semplice corto tra il cursore (collegato alla bandella) ed il polo dell'alimentazione.

Questo tipo di pulsante non potrà avere mai una tensione di uscita superiore a quella di entrata.

Diverso discorso per i pulsanti (sempre analogici) ove l'avanzamento del cursore agisce sull'alimentazione di un transistor o di un circuito integrato in grado di "graduare" la tensione di uscita.

Qui sì che potrebbe nascere qualche dubbio, ma possibile solo in slot a basso assorbimento (plastic car), mentre impossibile in caso di pulsanti per il metal, che a causa dell'elevato assorbimento, avrebbero bisogno di circuiti ad alta potenza ed impossibili da sistemare in un pulsante o in una scatoletta aggiuntiva.

Si rende quindi necessaria, secondo me, una verifica preventiva prima di ogni gara titolata, per controllare se un pulsante elettronico (al massimo della sua regolazione di potenza) dia effettivamente lo stesso voltaggio della corrente in entrata.........operazione fattibile in qualche minuto..........

considerazione: ......................"azz..... quante rogne danno ste plastichette !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

Ciao da Giacaleo.
slotzilla Inserito il - 23/04/2010 : 17:49:45
slotzilla ha scritto:

Sottrarre corrente con motorini che assorbono così poco vorrebbe dire che la pista ha un alimentatore di amperaggio insignificante e comunque succederebbe anche con pulsanti standard.
Quindi......

E io che ho detto?.......
EMILIO Inserito il - 23/04/2010 : 17:48:57
Infatti, per questo chiedevo (visto che la cosa è stata "buttata lì" da Renatone) come sarebbe il funzionamento del sistema per "rubare corrente/tensione", giusto per capire.
Se l'alimentazione è separata...... c'è poco da rubare... a meno che non risali fino alla 220......
Se è unica, ma ben dimensionata, potresti (ipotizzo....) mandare in corto l'alimentazione, però a danno anche tuo (oppure in frenata ???? Ma sarebbe un danno per il pulsante..... credo..... a meno che non hai un "cortocircuitatore" dimensionato allo scopo, ma facilmente identificabile..... ).

Emilio
giacaleo Inserito il - 23/04/2010 : 17:34:18
Questa diatriba sui pulsanti non la capisco proprio.

Primo perchè, da quanto detto più volte da tutti i componenti dei vari clubs, tutte le piste sembra abbiano le alimentazioni separate per corsia, quindi diventa inutile qualsiasi diavoleria atta a togliere tensione ( con picchi di calo) alle altre corsie.

Poi , su piste con alimentazione unica non penso che qualcuno si azzardi a mettere per 8 corsie un alimentatore da 5A ! E' chiaro che dimensioni l'amperaggio in funzione del numero di corsie a disposizione.

E poi per finire, scusate .......nei favolosi anni 80 e 90 e 2000 noi correvamo con slot (metallo) che in fase di accellerazione (per esempio all'inizio di un rettilineo) assorbivano dai 6 ai 10 A ciascuna, per cui le piste erano alimentate con alimentazione a batterie di almeno 100A (valore a rischio per 8 vetture) che per sicurezza veniva sempre sovraddimesionata ad almeno 200 A.

A loro volta queste batterie venivano sempre coadiuvate da carica batteria professionali che ne aumentavano notevolmente la potenza.

......MA NOI STIAMO PARLANDO DI MOTORI TIPO GIOCATTOLO !!!! Con motori che hanno un assorbimento a vuoto da 0,240 A a 0,4 A e che con gomme non in spugna, su fondo tipo Ninco, non assorbiranno più di 1,5 A...........basta una semplice batteria di una PUNTO per far volare 8 slot senza che qualsiasi pulsante Killer influenzi la tensione delle altre corsie.

Ciao a tutti da Giacaleo.
EMILIO Inserito il - 23/04/2010 : 16:01:48
Maurizio è stato chiarissimo.
Devo aggiungere solo che se davvero tu avessi dei grossi problemi di resistenza interna al pulsante in posizione "max" dovresti capirlo chiaramente se i tuoi avversari ti lasciano lì in accelerazione e sul dritto.

Emilio
batdog Inserito il - 23/04/2010 : 14:48:06
Maurizio Ferrari ha scritto:

Alessandro,
ipotizzando che il tuo pulsante non sia rotto, se hai una resistenza di 10 Ohm in serie col motore non c'è bisogno di uno strumento per capire che c'è qualcosa che non va. Ipotizzando un assorbimento medio di 3/400 mA, avresti una caduta di 3/4V - almeno due/tre secondi al giro su una pista come al Carli, direi, senza considerare che le accelerazioni sarebbero patetiche.

Per misurare correttamente la caduta di tensione per i valori ohmici molto bassi di cui si sta parlando, è SBAGLIATO usare il tester in modalità 'Ohm': le resistenze di contatto dei puntali infatti alterano irrimediabilmente la misura. E' necessario avere un alimentatore con uscita regolabile in corrente, fare circolare nel circuito di cui si vuole misurare la resistenza una corrente nota, misurare le cadute di tensione e risalire alla resistenza tramite la conoscenza della corrente che circola (V=R*I)

Esempio: se nel tuo circuito circola 1A, e fra due punti leggi che ci sono 0.1V, fra gli stessi punti ricavi che c'è una resistenza di 0.1 Ohm. La stessa misura, fatta con i puntali, sarebbe più alta e imprecisa.



Non ho l'alimentatore ad uscita in corrente regolabile ma ne ho due di qualità decente e con corrente stabilizzata di valore noto, quindi immagino che vada bene lo stesso.

Su una pista che conosco abbastanza come l'Arci, comunque 1,5" al giro dai più forti li prendo eppure la macchina con cui sono andato più veloce (Carrera 6 Fly per Classic) è stata giudicata "messa bene" (e so che lo è).

Appena posso, faccio la prova che hai detto.
Mille grazie delle informazioni che mi hai dato, decisamente più interessanti ed utili della facile ironia di altri.

Ciao,
Alessandro
Maurizio Ferrari Inserito il - 23/04/2010 : 14:24:25
Alessandro,
ipotizzando che il tuo pulsante non sia rotto, se hai una resistenza di 10 Ohm in serie col motore non c'è bisogno di uno strumento per capire che c'è qualcosa che non va. Ipotizzando un assorbimento medio di 3/400 mA, avresti una caduta di 3/4V - almeno due/tre secondi al giro su una pista come al Carli, direi, senza considerare che le accelerazioni sarebbero patetiche.

Per misurare correttamente la caduta di tensione per i valori ohmici molto bassi di cui si sta parlando, è SBAGLIATO usare il tester in modalità 'Ohm': le resistenze di contatto dei puntali infatti alterano irrimediabilmente la misura. E' necessario avere un alimentatore con uscita regolabile in corrente, fare circolare nel circuito di cui si vuole misurare la resistenza una corrente nota, misurare le cadute di tensione e risalire alla resistenza tramite la conoscenza della corrente che circola (V=R*I)

Esempio: se nel tuo circuito circola 1A, e fra due punti leggi che ci sono 0.1V, fra gli stessi punti ricavi che c'è una resistenza di 0.1 Ohm. La stessa misura, fatta con i puntali, sarebbe più alta e imprecisa.

batdog Inserito il - 23/04/2010 : 10:00:02
il Santo ha scritto:

Emilio perdonalo, prova anche tu per una volta ad essere santo, non sa ciò che dice ... parla, parla, parla ... e poi scrive, scrive, scrive ... però è un buon diavolo, forse è stato rapito dagli alieni ed è diventato così, che ci vuoi fare ... sei fortunato a stare lontano, pensa noi qui a Roma ... ora pro nobis ... ne abbiamo bisogno .......

E' davvero una brutta sensazione quando qualcuno non ti crede....
batdog Inserito il - 23/04/2010 : 09:58:04
EMILIO ha scritto:

Caspita, Alessandro !!!!!!
Mi auguro che il Tuo tester abbia dei problemi, altrimenti se sono veri i 10 ohm....... BUTTA VIA TUTTO !!!!!



Il tester ha più di 20 anni e sicuramente questi giorni lo cambio con uno digitale, ormai costano davvero poco.

A parte questo, ipotizzando un errore del 20% (che è tanto) andiamo sugli 8 ohm, forse devo buttare anche il pulsante....

EMILIO ha scritto:
Scherzi a parte, è sicuramente un errore di misura, con 10 ohm sul dritto gli altri Ti spettinerebbero !!!!!



La pista dell'Arci non ha rettilinei molto lunghi, ma ho già notato che i miei motori al banco girano alto e poi in gara....

Ciao,
Alessandro
slotzilla Inserito il - 23/04/2010 : 09:45:58
Sottrarre corrente con motorini che assorbono così poco vorrebbe dire che la pista ha un alimentatore di amperaggio insignificante e comunque succederebbe anche con pulsanti standard.
Poi ci sono diversi pulsanti autocostruiti e customizzati che possono non essere considerati "di marca" tipo Engage,Stealth o S.S. e non per questo si deve pensare a possibili gabole immesse da chicchesia.
Infine,dal momento che il mio mestiere è anche vendere cavi chepossono costare anche come una utilitaria (scala 1:1),vi posso garantire che se prendete qualsiasi pulsante,rifate le saldature con stagno ad alto contenuto di argento,mettete cavi in lega di argento,componenti selezionati ecc. la perdita di tensione in uscita e la resistenza interna diventano irrilevanti.
Un pulsante custom che uso per il metallo dava in uscita 11,77 volts in uscita con 12 volts immessi e dopo l'upgrade cavi ecc. presenta 11,98 volts su 12,se pensate sia lo stesso non è così,con le stesse auto giro 2 decimi più basso sulla stessa pista.
Quindi......
EMILIO Inserito il - 23/04/2010 : 09:09:18
Il pulsante che uso attualmente ha una centralina con uno schema che ho "copiato" e ho potuto verificare che piccoli aggiustamenti rendono il tutto molto più adattabile ai propri gusti e soprattutto ai modelli/motori che si usano.
La centralina precedente usa uno schema elettrico identico, ma alcuni valori sono diversi pur di poco, ma rendono la guida comunque diversa.
Questo per dire che, fino a che il pulsante non fa uscire una tensione superiore rispetto a quella di entrata, a volte il giudizio su un pulsante è personale o condizionato da parametri che esulano da avere un pulsante..... truccato.

Emilio

P.s.: non ho capito però il concetto di "sottrarre corrente/tensione"....... di che si tratterebbe?
Renatone Inserito il - 23/04/2010 : 09:07:30
Bene, vedo che il sasso che ho lanciato ha suscitato le reazioni che mi aspettavo.
A volte la provocazione (di questo si è trattato) serve ed ora che avete scritto le vostre scrivo le mie considerazioni che, ovviamente, possono lasciare il tempo che trovano (ai posteri l'ardua sentenza).

Premesso che anche io utilizzo un pulsante elettronico, ed esattamente uno SCP1, prima di tutto devo fare una precisazione: nei miei interventi precedenti, volutamente, NON ho citato alcun pulsante di marca acquistabile tramite i canali convenzionali.
Penso che i possessori di pulsanti di marca possano stare tranquilli anche perchè in eventi come i Campionati Italiani, come citato da Valerio, spesso i pulsanti vengono verificati.

Il problema può nascere soprattutto con quei pulsanti autocostruiti o customizzati da chi di elettronica ne capisce abbastanza da poter operare modifiche che rendono tali pulsanti irregolari, altrimenti non si capirebbe il motivo per cui sono state introdotte le verifiche dei pulsanti.

Per quanto riguarda i pulsanti di marca, spesso talmente sofisticati da alloggiare al loro interno veri e propri circuiti elettronici, c'è però da fare qualche considerazione: non penserete mica che quei circuti vengano alimentati dallo Spirito Santo o da una cellula fotovoltaica che trasforma in enegia elettrica la luce presente nel locale in cui è presente la pista, o no?
Da qualche parte la tensione e la corrente necessarie ad alimentare i vari componenti installati il pulsante la deve prendere......

Questo è il principale motivo per cui personalmente preferisco le piste dotate di un alimentatore separato per ogni singola corsia.
A buon intenditor.......


Ciao da Renato

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