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L'autore di questo articolo è Stefano Biavati, notissimo personaggio del modo del modellismo. Un modellista con la "M" maiuscola, di quelli che non compra nulla di scatola, si fa tutto da solo con tornio e saldatore. Insieme a lui avremo il supporto di un gruppo di appassionati che direttamente dal sito www.modellismopiu.it , ci offrono la loro esperienza in questo campo molto vasto e ricco di sfaccettature. Da Giulio Gobbi al nostro già noto Silvano Mussone ci daranno informazioni a livello modellistico che saranno senz'altro utili a chi si avvicina a questo mondo e vuole diventarne parte, qualunque sia la sua passione principale.
Puoi contattare gli autori di questo articolo direttamente sul forum di www.modellismopiu.it
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Piccola guida all'uso del tornio

Il tornio è forse lo strumento più bello che un modellista possa avere a disposizione.
Con esso si possono creare da materiali grezzi o semilavorati i pezzi più svariati e non si smette mai di scoprire quanto possa essere utile.
Questo articolo descrive i principi base della tornitura in una breve panoramica che vuol essere non un "sacro testo" ma semplicemente una carrellata sull'uso basico di questo meravigliosa macchina.

GLI UTENSILI
ci sono tre utensili principali che si usano nella tornitura.
Da sinistra a destra:
l'utensile universale.
l'utensile per tornitura verso destra.
l'utensile per tornitura verso sinistra.
Il primo utensile è quello usato più comunemente, in quanto la forma della punta permette di eseguire i lavori di sgrossatura e rettifica in entrambi i sensi destra/sinistra.
Gli altri due utensili sono per eseguire lavorazioni più precise, come per es. uno spigolo ad angolo retto.
Tali utensili quasi mai sono disponibili pronti per essere usati, così come li vedete qui nelle foto.
In genere le barrette sono vendute grezze e la punta deve essere ricavata mediante lavorazione con la mola da banco, il che richiede molta pazienza ed una certa abilità.
Pazienza perché il pezzo va raffreddato continuamente in acqua per non far perdere la tempra alla barretta di acciaio (se si ha la mola per arrotare che bagna il pezzo in continuazione, il lavoro è un po' più facile).
Abilità perché il pezzo va tenuto in mano durante la lavorazione alla mola, dosando "ad occhio" pressione ed inclinazione del pezzo stesso contro la superficie abrasiva .

GLI UTENSILI BASE - Da sinistra a destra:
l'utensile universale.
l'utensile per tornitura verso destra.
l'utensile per tornitura verso sinistra.

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L'UTENSILE CON PUNTA UNIVERSALE
Questo utensile con la punta triangolare , come già detto sopra, è quello che si usa nella maggior parte dei casi. Per lavori di rifinitura e/o particolari si dovranno usare punte diverse.

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Qui sotto uno degli utensili, con punta per il taglio verso destra, rettifica a 90° l’angolo in lavorazione

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ALTRI UTENSILI
per eseguire altre lavorazioni particolari potrà essere necessario fare delle
punte diverse ad altri utensili, come questi qui sotto.

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TORNITURA DALL'INTERNO
Per esemplificare quale possa essere l'utilità di un utensile dalla punta particolare, uno con la punta allungata permette di lavorare internamente un tondino, sia per es. per rettificare un foro fatto precedentemente con la punta da trapano,
oppure per rendere conico un foro cilindrico.

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CENTRAGGIO
Prima di iniziare è essenziale ed indispensabile regolare l'altezza dell'utensile rispetto al pezzo in lavorazione.
Perchè si possa lavorare correttamente, è necessario che l'utensile agisca esattamente all'altezza del centro di rotazione del pezzo stesso,
non più in alto nè più in basso.
In particolare ciò è evidente quando si deve rettificare la testa di un tondino tagliato col seghetto.
Nelle foto qui sotto il tondino con taglio grezzo, in fase di rettifica ed infine con il taglio rifinito.
Notare nella terza foto come la punta dell'utensile corrisponda perfettamente in altezza al centro del tondino.

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Per ottenere ciò bisogna posizionare all'altezza giusta l'utensile nel morsetto, ponendo sotto alla barretta una piattina di metallo di spessore adeguato (qui un paio di mm).
Come accessorio più sofisticato si può disporre di un morsetto regolabile in altezza con un manettino a vite.
Il taglio di un tondino serve proprio a "calibrare" lo spessore della piattina, che poi servirà
anche per gli altri utensili, indipendentemente dalla forma della punta.
Infatti la forma della punta degli utensili è diversa solo lateralmente ed inferiormente, mentre
la parte superiore non va mai toccata, in quanto l'altezza deve essere uguale per tutti gli utensili.

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VELOCITA' DI ROTAZIONE
Un altro particolare molto importante è la velocità di rotazione del pezzo, che andrà scelta principalmente in base a due elementi: il materiale e il diametro.
Più il materiale è duro (ferro, acciaio) più la rotazione dovrà essere lenta (100-200 giri/min.).
Materiali più teneri (alluminio, ottone e rame) sopportano velocità più elevate (1000-3000 giri/min.).
Ad un aumento di diametro deve corrispondere un rallentamento della rotazione.
In pratica:
materiale duro (ferro, acciaio) = rotazione +lenta.
materiale meno duro (ottone, rame, alluminio) = rotazione + veloce.
diametro grande= rotazione lenta.
diametro piccolo= rotazione veloce.

Tutto ciò è possibile grazie ad una specie di "cambio" posto sulla testata del tornio, dietro al mandrino.
E' composto in genere da 3 coppie di pulegge di tre diametri diversi e una cinghia di trasmissione.
Cambiando la posizione della cinghia si accoppiano pulegge di diametro diverso, cambiando così la velocità di rotazione.
Un'ulteriore cambio di velocità all'interno di ciascun rapporto si può avere agendo su un potenziometro, se questo è disponibile sulla macchina, che varierà la velocità entro un certo range ed in modo progressivo.
Per altri tipi di lavorazione particolari si potrà anche invertire il senso di rotazione, che normalmente è destrorso, in sinistrorso.

CONO
Ruotando il morsetto portautensili, si può eseguire la lavorazione conica.
La conicità del pezzo si otterrà posizionando il morsetto facendo riferimento ad una scala graduata.

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FORATURA LONGITUDINALE
Contrapposto al mandrino c'è un supporto scorrevole e regolabile su cui montare
un mandrino simile a quello del trapano (quello che vedete porta punte fino a 10 mm di diametro).
Così si potrà forare perfettamente al centro un pezzo per tutta la sua lunghezza.
In caso di pezzi particolarmente lunghi, sarà bene
effettuare la foratura in modo progressivo con punte dal diametro via via più grande.

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Se il pezzo sporge dal mandrino per oltre 4-5 volte il suo diametro (dipende anche da che tipo di lavoro dovete fare e dalla rigidità del materiale in lavorazione) sarà bene utilizzare la contropunta di centraggio.
Questa sarà montata al posto del mandrino da trapano di cui ho parlato qui sopra.
Ciò renderà il pezzo perfettamente stabile ed eviterà che vibri e vada fuori centro durante la sua lavorazione.
La punta, che lavora su cuscinetti a sfere, dovrà inserirsi in un forellino di alloggiamento sulla testa del pezzo, in modo che questo non perda il centraggio.

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All'inizio dell'articolo ha già detto e qui ripeto che quanto scritto sopra è da considerarsi solo una piccola guida introduttiva all'uso del tornio.
Solo con l'esperienza (e gli errori) si imparerà ad usare sempre meglio questa meravigliosa macchina.
Infine, mi raccomando, usare sempre degli occhiali protettivi (le schegge hanno la rara abilità di centrare perfettamente gli occhi) ed attenti anche alle dita: il mandrino gira ad alta velocità e se una delle griffe vi becca un dito od un unghia sono letteralmente... dolori!
Buon divertimento e buon modellismo a tutti,
Stefano tornio

 

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