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irriducibili

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Inserito il - 08/09/2019 : 10:16:48  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di irriducibili Aggiungi irriducibili alla lista amici  Rispondi Quotando
Ben ritrovati dopo le ferie estive (per chi le a potute fare) ed eccoci rituffati nelle corse slot ,da noi si riparte con la F.1 ,per la prima solamente sei sono i piloti.
Anche se non e mancato qualche imprevisto iniziale la sosta fa male anche alla pista,ci si e lanciati nella bagarre.
Ad imporsi nella gara d'esordio LUDOVICO secondo un ritrovato SANTINI che sfodera un supermotore dietro alle due FERRARI( qui ancora nessuna MERCEDES ) L'IRRIDUCIIBILE staccato a settori dal santo, a seguire il nobile del club il CONTE MAX ,che precede RICCARDO al momento senza il fiigliolo che lo pungola cosi si adagia un poco ,ma la pacchia e finita, a chiudere una gradita sorpresa una nouvelle vague CANZIO



























ARRIVEDERCI ALLA PROX






 Firma di irriducibili 
Riki

 Regione Lazio  ~ Prov.: Roma  ~ Città: roma  ~  Messaggi: 1029  ~  Membro dal: 26/11/2007  ~  Ultima visita: Oggi

Maicol

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Inserito il - 08/09/2019 : 12:29:44  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
Interlagos, dopo anni e anni la F1 riapre i battenti sullo splendido autodromo carioca. Splendida accoglienza, spiagge incantevoli, bellezze affascinanti





I piloti e tutto l’entourage delle loro equipe emozionate e intrepide si preparano a mettere su pista tutti i preparativi della calda estate passata nelle officine a mettere a punto meccanica, abitacolo e pneumatici per offrire uno splendido spettacolo al numeroso pubblico accorso





Torna nello splendido scenario sudamericano Canzio Torelli da molto assente sulle piste del Campidoglio Racing Slot Club ma sempre benvenuto per la sua classe e signorilita’ che lo contraddistinguono nello scenario slottistico romano.

Dovra’ vedersela stasera con il re del club il grande Al Jazeera Ludovico Vergari in perfetta forma fisica a riprova della sua grande professionalita’; spaghetti e tortellini non lo hanno imbarcato, grandi abbuffate estive ma rigoroso impegno atletico; eccolo , come ogni mattina, correre sulle spiagge del suo litorale estivo in due momenti topici: con il suo ingegnere di pista



e con il suo preparatore atletico, la fida Odelma



A contorno di questa prima battaglia della stagione 2019 – 2020 abbiamo :
- Pedulla Riccardo, con l’ennesimo trionfo biancazzurro della gloriosa era lotitiana (l’unica squadra italiana negli ultimi otto anni a levare titoli sul suolo italico all’armata bianconera della Juventus. Onore al merito);
- Maurizio Santini, il lode sovrano dell’organizzazione appiese dello slot italiano. Grazie al suo grande impegno si possono correre gran premi di slot nella zona di Roma sud-ovest. In questo difficile periodo dell’economia italiana solo grazie a lui e’ ancora possibile un miracolo sportivo italiano;
- Max Argentino, forse il piu’ estroso pilota del parco driver del Campidoglio Racing Slot Club. Classe, competenza, fierezza, serieta’ e lealta’ le sue caratteristiche umane. Efficienza ed efficacia le sue doti meccaniche, le sue macchine messe al meglio sono un cuscinetto d’aria che vola sulla supercifice della pista tre millimetri sollevate dal suolo: uno spettacolo meraviglioso. Solo il rumore dell’aria che tagliano i suoi bolidi si sente non certo il rumore del motore perfettamente settato dalla sua grande maestria;
- Riccardo Renzi capace, in pochi anni, di mettere in piedi un team di vero pregio e altamente e meritatamente medagliato. Un palmares da invidia vista la giovane eta’ del suo team. E’ italiano ma la sua classe e la sua eleganza lo dipingono come l’inglese di Torpignattara, il britannico dei castelli; insomma il Nando Meniconi di Cinecitta’.

Dopo tutto questo chiacchierare si parte con le qualifiche e qui’ si nota quella che potrebbe essere la linea della serata; sciolto e scorrevole nella categoria non da lui apprezzata Al Jazeera svetta con un ottimo 13,514 ; dietro di lui il solito svettante sul giro Maurizio Santini, colpevole solo di spingere troppo il mezzo in gara altrimenti il podio sarebbe sempre suo, con 13,995. Il resto del plotone e’ sopra i 14 come potete vedere dalla graduatoria di qualificazione



Con questo ordine di tempi ci si avvicina alla linea di partenza e dopo il classico scoccare dei secondi del semaforo la luce verde infiamma l’autodromo e sfreccianti alla prima curva parte la prima gara di F1 ; le fasi iniziali della gara segnalano due tronconi di partecipanti. Per la vittoria di giornata lottano Ludovico , Maurizio, Pedulla e Max; dietro lotta serrata ad inseguire tra Canzio e Renzi Senior.

Con il passare dei giri pero’ iniziano diverse problematiche di tenuta di strada che testimoniano i disagi del circuito riaperto all’inizio della stagione dopo tantissimi anni, poca pulizia del fondo e l’inattivita’ estiva dei piloti creano diversi testacoda che permettono al leader Ludovico di staccarsi in vetta e lasciare dietro Maurizio Santini e Riccardo pedulla a lottare con continui sorpassi per la restante lotta al podio mentre resta attardato Max leggermente risucchiato dal sempre ottimo Riccardo Renzi. A chiudere Canzio che sta ristudiando la telemetria dell’abbandonato circuito per riresettare tutti i suoi parametri di guida.

A meta’ gara Ludovico inizia a far riposare il suo motore, passa dai box per un velocissimo pit stop ma riapre lagara : 87 giri lui, 86 Santini, 84 Max, 83 Pedulla e Renzi Riccardo, 76 Canzio. Tranne il rientrante Canzio tutti sono in lotta la vittoria finale. La seconda parte della gara si presenta interessantissima e c’e’ il gran riscontro televisivo, top degli ascolti degli ultimi quattro anni e record nelle sale scommesse sulle giocate online su ogni giro vera e propria novita’ di quest’anno per gli amanti delle scommesse sportive che invitiamo tutti a svolgere in maniera moderata a scopo educativo nella difficile lotta allo slotscommesse.

Effettivamente il passaggio di Al Jazeera dai box non era a scopo preventivo ma era proprio a conferma di un grave problema all’impianto elettrico di trasmissione dati che ha spaventato il Leone del Deserto fortunatamente salvato da un momento di defaillance del suo diretto avversario Santini che propri oquando poteva balzare in testa nel tentativo di sorpasso azzardato allarga troppo la curva, va sullo sterrato e permette al leader di restare in testa. Di questo approfitta l’esperto Pedulla che mette il vuoto dietro di se’ rispetto a Max avvicinando il suo eterno rivale Maurizio. Nel trio di inseguitori Renzi tenta di attaccare Max riuscendoci in un primo tempo salvo la grande reazione del Max Argentino. Canzio costretto ad usare un casco in prestito va in difficolta’ di ossigeno ed e’ costretto anche lui, suo malgrado, ad attardarsi ai box per il cambio casco che gli costa giri preziosissimi per il suo entry test odierno finalizzato ai prossimi gran premi.

Nell’avvicinarsi alla fine della sfida la gara si livella, Ludovico, pur con passo inferiore ai suoi standard, tiene il ritmo della gara ma con una media di circa 28 giri a sessione, sempre eccellente rispetto ai 27 di Maurizio e Pedulla e ai 26 di Renzi. Solo Max tiene il suo ritmo ma ormai e’ lontano dalle prime posizioni e non impensierisce i suoi avversari. Canzio, in questo finale di gara scende ai minimi della sua prestazione odierna con 23 giri a sessione.

Ci si presenta al gran finale con la seguente classifica generale : Ludovico Vergari Al Jazeera 141 , Maurizio Santini Il Santo 138 , Riccardo Pedulla L’Irriducibile e Max Argentino Il Conte 137 , Rccardo James Hunt Renzi 135 , Canzio Torelli Il Signore del Ducato 133.

Per la vittoria finale restano in gara Ludovico e Maurizio mentre per il podio c’e’ lotta serrata a tre perche’ oltre a Santini entrano prepotentemente in ballo Pedulla , Max e, in extremis Renzi che, a sua volta, e’ insidiato nell’ultima posizione da Canzio. Quindi tutti i piloti sono chiamati alla massima attenzione nell’ultima parte della gara. Qui’ sara’ l’esperienza, la potenza del motore ma, forse, la freddezza del pilota nei momenti difficili che esce l’orgoglio del campione e permette a Ludovico di sopperire alla grande maestria di Santini e di Pedulla che nell’ultima manche mettono alla frusta il campione arabo, quasi riescono a spodestarlo dallo scranno sul quale si era issato ma portano a casa solo la vittoria parziale : 27 Santini e 28 Pedulla rispetto ai 26 di Al Jazeera (se fosse stato il contrario Il Santo avrebbe trionfato in quella che e’ la sua categoria innamorata : la gloriosa F1 che slottisticamente parlando non e’ il massimo dell’efficienza ma per estetica e fascino e senza dubbio la piu’ attraente). Con questi splendidi rendimenti Il Santo e l’irriducibile respingono il tentativo di recupero di Max che porta a casa un ottimo quarto posto e 21 importantissimi punti per la classifica di categoria. A seguire Renzi e Torelli.

Classifica generale :



Classifica di rendimento per corsie :



Classifica di campionato :



Insomma pur nelle varie difficolta’ di giornata uno spettacolo di alternarsi di emozioni e di posizioni che hanno movimentato la gara e attratto il pubblico in una giornata di grande festa. Vince meritatamente Ludovico ma grande merito a Maurizio e Pedulla per l’entusiasmante suspence finale. Altrettanto lodevole il grande Max e interessante il rientro di una ormai valida scuderia come quella di Renzi ormai in grado di gareggiare alla pari in tutte le categorie. Un applauso a Canzio che ha accettato di rientrare in quella che, forse, per gli slottisti, e’ la piu’ antipatica delle categoria : la F1 che richiede anche una buona dose di fortuna visto l’alta fragilita’ dell’abitacolo che chiede pista larga, pulita ed ampie vie di sicurezza che non sempre si possono avere sui circuiti e che mettono molto a repentaglio l’aerodinamica del mezzo.

Ora il Circus si sposta in Italia e proprio nel programma ‘’La nostra Italia’’ fara’ da contorno al Gran Premio di F1 di Monza: oggi il gran premio sulla pista lombarda e domani a chiusura di una settimana di gare sul suolo italiano la F1 dara’ spettacolo al Campidoglio Racing Slot Club, Via Appia, 1232, proprio di fronte all’Ippodromo delle Capannelle, per un esperimento interessante. Su iniziativa del presidentissimo del club per la prima volta si svolgera’ un Gran Premio di F1 Open; i campionissimi del Top Driver Team del Club correranno con i piloti delle categorie minori con a disposizione , anche per loro , di un valido mezzo di F1 e, udite, udite anche tre piccoli Junior Drive , 13 anni, che avranno l’ebbrezza di provare in un vero e proprio gran premio una vera e propria F1.

Certo sara’ un problema per i Top Driver avere ‘’tra i piedi’’ i giovani virgulti pero’ ci sara’ anche la soddisfazione, da parte loro, di poter partecipare alla crescita agonistica di queste giovani leve dello slot romano sperando di poter trovare un possibile ottimo pilota per il futuro.

Ringraziamo l’organizzazione di questa spettacolare possibilita’ , i To Driver di questa autorizzazione concessa all’esperimento ed invitiamo chiunque legga a portare i loro giovani ragazzi a partecipare anche al Gran Premio Junior F1.

L’appuntamento e’ per lunedi 09 settembre 2019 alle ore 19,00 presso lo splendido club appiese.

Campidoglio Racing Slot Club, otto settembre 2019 , Michele Caggiano.







 Regione Lazio  ~ Prov.: Roma  ~ Città: Roma  ~  Messaggi: 695  ~  Membro dal: 11/09/2012  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

Maicol

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Inserito il - 08/09/2019 : 12:57:32  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
L’analisi della tabella dei Time Laps da’ una lettura particolare della gara: dominio incontrastato su tutte le corsie di Maurizio Santini che ha il miglior tempo su tutte le corsie; purtroppo nell’analisi anche delle telemetrie generali possiamo dire che la vittoria e’ andata, invece, nella classifica generale, a Ludovico per un miglior rendimento costante e globale sulla tenuta di strada; infatti nelle sfide incrociate a confronto diretto Maurizio ha perso nei confronti del Leone del Deserto nella seconda manche dove Ludovico correndo nella piu’ scorrevole bianca ha prevalso sulla gialla del Santo.

Successivamente nelle restanti manche Santini ha sempre primeggiato sul giro sul vincente Ludovico ma nella globalita’ della manche Ludo ha dato maggior costanza di rendimento.

Il restante lotto dei piloti e’ sempre stato sopra i 14 tranne il grande Riccardo Renzi che con il suo splendido team ha raggiunto un ottimo 13,672 in bianca a riprova dell’efficienza della sua pur giovane squadra ma, cosi’ come nel duo Ludo-Maurizio anche qui’ la miglior andatura generale lo ha portato a soccombere con il piu’ regolare Max.

Canzio invece deve vedere al meglio e studiare tutte le sue tabelle tecniche pe rifinire il settaggio in previsione del Gran Premio di domani.



Addentrandoci in un raffronto con la prima gara della scorsa stagione notiamo il netto calo di rendimento dei piloti che restano tutti almeno di una decina di giri in meno

Classifica finale prima gara 2018 :



Invece raffrontando i dati del 2017 notiamo un circa 5 giri in meno nella classifica finale. Ai tecnici l’attenta analisi del perche’

Classifica finale prima gara 2017 :



Infine andando a prendere i tempi di qualifica del 2017 notiamo che c’e’ stato un miglioramento di tutti i prtecipanti, a parte Canzio, allora assente, e Riccardo Pedulla sorprendentemente in ritardo

Qualifiche 2017 :







 Regione Lazio  ~ Prov.: Roma  ~ Città: Roma  ~  Messaggi: 695  ~  Membro dal: 11/09/2012  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

Maicol

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Inserito il - 15/09/2019 : 09:59:36  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
GARA 2 F1 CAMPIDOGLIO RACING SLOT CLUB 09 SETTEMBRE 2019

Il Campidoglio Racing Slot Club in organizzazione con l’Autodromo di Monza ha permesso la realizzazione di uno spettacolo eccezionale. Clamoroso successo dell’evento messo in scena lunedi 09 settembre scorso. Nello splendido scenario del Parco di Monza in collaborazione con l’amministrazione del Monza E.N.I. Circuit e con le autorita’ delle problematiche ambientali della Regione Lombardia il Presidentissimo Santini Maurizio ha portato la pista slot sui verdi prati brianzoli e per la gioia del pubblico della vera F1, che ha assistito al mirabolante successo di Leclerc con una condotta di gara degna dei grandi spettacoli degli anni settanta (erano veramente decenni che su una pista di F1 non si riprovava l’adrenalina dell’attesa di colpi di scena e di suspence come abbiamo assistito domenica a Monza), ha fatto provare a chiunque degli spettatori usciti dall’autodromo e che si sono trovati davanti la bellissima pista appiese del Campidoglio Racing Slot Club l’adrenalina di una corsa di F1 provando gli splendidi bolidi F1 Ninco disposti sulla linea di partenza. Autorita’ e personaggi dell’elite internazionale hanno schiacciato l’acceleratore dei vari pulsanti slottistici ed hanno dovuto cimentarsi nel tenere in pista i vari minibolidi messi a disposizione da parte del Campidoglio Racing Slot Club.

Dopo questa splendida iniziativa promozionale si e’ passati alle prove che hanno visto per la prima volta esordire tra i grandi due nuove leve gia’ cimentatesi nelle Junior Class : Elisa Ubaldi e Tiziano Ticconi , 13 anni, ancora acerbi e piu’ portati alle autoscontro ma orgogliosi , loro , di aver esordito con i grandi , Santini per provare a portare avanti un difficilissimo discorso organizzativo della Driver School’s Slot , i Top Driver di far provare l’emozione e il brivido di scontrarsi con cotanti giganti dello slot romano. Alla partenza si e’ registrata la presenza anche di un’altra Junior Driver, Giulia , vera e propria esordiente assoluta alla sua prima esperienza di guida slot.

Certo, l’iniziativa e’ stata lodevole pero’, come ogni nuova esperienza, ha avuto ripercussioni pesanti su alcuni eventi : sicuramente il grande traffico e pericolosi incidenti trovatisi sulla strada di una grande piloti del Campidoglio Racing Slot Club , Calabrese Massimo che , correndo con loro , sicuramente a messo a repentaglio l’incolumita’ della sua vettura e compromesso il risultato finale. Praticamente e’ come se avesse corso sulla spiaggia di Normandia durante lo sbarco americano : bombardamenti continui di uscite di strada dei giovani piloti e mine vaganti sul percorso lasciate dagli stessi spesso lenti nei punti cruciali della pista. Qui’ , proprio per questo , la medaglia di Fair Play odierna per il grande Massimo che mai ha inveito contro i ragazzi anzi spronandoli ed incoraggiandoli per la miglior riuscita della loro prestazione. Nella stessa manche di gara una menzione di merito per Canzio Torelli altro signore dell’educazione che mai ha attribuito alla colpa dei piccoli driver il suo rendimento in pista.

Insomma, tecnicamente parlando si e’ trattato di un grandissimo esperimento ben riuscito e agonisticamente parlando abbiamo creato un curriculum per quelli che potrebbero diventare frequentatori delle piste italiane di slot.

Tutti si sono adoperati per fornire pulsanti e auto da gara e per questo i nostri ringraziamenti vanno a Max Argentino e Riccardo Renzi che hanno fornito tutta l’assitenza tecnica necessaria per mettere i ragazzi in grado di dare il meglio di se’.

Infine nota di merito a Ludovico Vergari e Riccardo Pedulla impegnati al massimo a rimettere in pista le continue uscite e perdite di controllo di guida dei giovani piloti. A tal proposito Max Argentino ha necessitato dell’intervento del pronto soccorso alla quarta manche dei ragazzi per una grave caduta dal suo scranno di commissario di gara preso, in quel momento da tre uscite contemporanee in tre punti diversi della pista che gli hanno provocato un grave sbalzo di pressione che ho letteralmente catapultato al suolo.

Insomma grande esperienza e spettacolo dinanzi ad almeno 36.000 dei 100.000 presenti domenica a Monza.



Dal punto di vista agonistico 11 piloti in pista divisi in due manche; nella prima i tre ragazzi affiancati dal mastodontico Massimo Calabrese, assente nell’esordio di F1, Canzio Torelli ormai reintegrato nel paddock appiese ed il rientrante Michele Caggiano.

In questo ambito affascinante e’ stata la battaglia tra i tre giovani driver giustamente distanziati dai tre Senior e presi tra di loro in una gara importantissima per loro. Certo il rispetto di tutte le regole dello slot romano per tre ragazzetti di tredici e quattordici anni non e’ per niente facile : regolare l’emozione , la velocita’ , la tenuta di strada , l’adattabilita’ di guida ai diversi punti del tracciato e nei momenti cruciali di traffico sono state le maggiori difficolta’ incontrate dai ragazzi che si sono , inevitabilmente , ripercosse sul rendimento di Massimo e Canzio certamente penalizzati nel risultato finale. Nella prima manche si nota una maggior predisposizione nei due giovani gia’ cimentatisi sul circuito appiese e particolarmente in Tiziano che si avvantaggia di tre giri su Elisa che a sua volta regola di due giri Giulia.

Nella seconda manche Elisa trova la giusta misura e da’ filo da torcere a Tiziano restandogli incollato, dietro di loro Giulia perde altri tre giri.

Tiziano, pressato da Elisa, riprende il controllo del mezzo nella terza manche e rimette la giusta distanza tra lui ed Elisa guadagnando altri 3 importantissimi giri mentre Giulia inizia a prendere confidenza con la pista e si migliora di un giro.

La quarta manche se l’aggiudica meritatamente Elisa piu’ portata al comportamento richiesto di fair play sul palco di guida : attende diligentemente l’operato dei provati Commissari di gara senza sbracciarsi ed agitarsi come invece fa’ spesso l’indomabile Tiziano. Costante nel suo rendimento Giulia che battezza sufficientemente il suo esordio.

Alla fine della quarta manche abbiamo : Tiziano 72 , Elisa 67 , Giulia 58 ; probabilmente una situazione che restera’ tale alla fine della gara.

A testimonianza di questo il fatto che la quinta manche vede Tiziano ed Elisa a 17 giri insieme, a conferma della crescita di rendimento di Elisa, e 15 per Giulia che moderando la velocita’ controlla meglio la tenuta di strada.

Nell’ultima manche reazione di orgoglio di Tiziano che riporta a casa 19 giri aggiudicandosi la gara interna Junior e la soddisfazione di Giulia di affiancare Elisa a 16 giri ciascuno pur nel rispetto della posizione finale di vantaggio di Elisa.



Tutto questo contemporaneamente allo svolgersi della gara senior dove Calabrese ha tutto un altro passo degno del suo nome e della sua classe : all’inizio si mette al comando e inanella una perfezione di giri su giri vincenti ma al momento dell’inizio dei doppiaggi inizia il suo personale show, si districa come una biscia tra incidenti e auto lente e riesce a piazzare 31 giri pericolosissimi per gli avversari della seconda manche che , per superarlo, dovranno impegnarsi fortemente.

Fortunatamente per loro Massimo sul percorso minato dai giovani driver nella seconda , terza e quarta manche chiude con 29 giri in ciascuna di esse. Contemporaneamente Michele e Canzio svolgono una personalissima gara con Canzio piu’ efficace nelle velocita’ di punta e con Michele piu’ regolare nella tenuta di strada e tenendosi costantemente a vista realizzano rispettivamente Canzio 25 , 24 e 26 giri e Michele 26 , 25 , 24 giri ; nel momento in cui Canzio sembrava sorpassare Michele ecco che il nerazzurro reagisce e piazza 26 giri nella quarta manche contro i 24 di Canzio impegnato nella tortuosa pista arancione.

Alla fine della quarta manche la loro classifica parziale segna : Massimo 118 , Michele 101 , Canzio 99 ; due categorie diverse, lotta per il Gran Premio per Calabrese e lotta per aggiudicarsi la lotta del plotone di rincalzo per Michele e Canzio.

La quinta manche , con solo 27 giri, ma non certo per sua colpa, potrebbe costare il titolo odierno a Calabrese se pur nella F1 non sono proprio pochi giri. 25 giri per Michele e 23 per Canzio che permettono a Maicol di ben sperare in ottica duello personale con Torelli.

Nell’ultima manche Calabrese ripete i 27 giri mentre Michele smette di spingere e regola la sua velocita’ sull’andatura di Torelli per tenerlo dietro di se’ ben conscio di non poter chiedere di piu’ in questa serata.

Classifica finale di batteria : Calabrese 172 , Caggiano 150 , Torelli 146. Visto il rendimento della prima gara , 167 giri per il vittorioso Ludovico , tiene accesa la speranza di vittoria finale e, comunque, di un importante piazzamento sul podio. Canzio , a sua volta, ribissa perfettamente la prima gara migliorandosi pero’ nei best laps in tutte le corsie tranne che nella rossa, certamente un risultato lusinghiero visto l’esperimento Junior Driver adottato quest’oggi dal Presidentissimo Santini qui impegnato nel suo ruolo di Chef Organizator



Ora eccoci allo spettacolo tecnico vero e proprio del Campidoglio Racing Slot Club : la crema dei driver appiesi si sfida in un Gran Premio serrato dove tutti lotteranno a distanza in una gara virtuale con i 172 giri del Massimo Calabrese.

Nelle battute iniziali Vergari mostra una marcia in piu’, la sua Ferrari e’ oggi lanciata sulla stregua dello splendido risultato raggiunto dalla maggiore guidata da Leclerc si innalza in testa, cogliendo alla perfezione tutte le angolature delle curve piu’ insidiose e strisciando veloce nei tratti di rettilineo mettendo subito in lizza 31 giri e solo Max Argentino e Riccardo Pedulla cercano di tenere il passo con 29 giri; i tempi parlano chiaro, Al Jazeera sotto i 14 loro sopra. Dietro Riccardo Renzi 28 e Maurizio Santini 27 claudicante per un infortunio pesante subito nel fine settimana di prove che ha messo a serio rischio la sua presenza sul circuito monzese di casa : mai Il Santo avrebbe rinunciato a questo spettacolo culla pista brianzola. I due avversari di retrovia mostrano macchine veloci, rispettivamente 13,901 e 13,787 che danno una buona speranza nel proseguio della gara ma mostrano , probabilmente, peccati di tenuta di strada che compromettono il rendimento globale.

Nella seconda tornata Ludovico nota un calo di rendimento del motore e dopo continui collegamenti radio con il suo muretto decide di non spingere al massimo , scende a 29 giri ma nessuno dei suoi avversari ne approfitta ; Pedulla porta 28 giri a casa, Maurizio si incolla a Renzi e con 27 giri lo mette alla frusta : solo 26 giri per il James Hunt dei Castelli Romani. I tempi scendono un po’ per tutti; top per Vergari con 13,429 con Max e Maurizio anch’essi sotto i 13. Purtroppo un grave errore del Commissario di gara crea confusione sul ponte ritardando la partenza di Santini e non vedendo la vettura di Max ferma (era stato scambiato per un volontario stop del pilota) e questo ha comportato un incidente che ha compromesso completamente l’assetto delle due vetture , principalmente per Max che ha dovuto combattere fino alla fine con un difetto di trasmissione mai trovato dal box in tutto il Gran Premio. Il grande Max ha continuato grazie alla sua grande dote di pilota riuscendo, come solo lui sa fare, a stare costantemente per tutto la gara sotto i 13 realizzando pero’ in questa tornata solo 26 giri che risulteranno fatali per il finale della gara.

Gran Premio affascinante e nella terza manche quello che non ti aspetti; Ludovico Vergari e’ costretto a chiedere lo stop della gara per un controllo alla centralina elettrica e questo lo porta, per il fair play di gruppo, ad un autostop che riapre i giochi. Infatti ai suoi 25 giri si contrappongono 27 giri di Pedulla e Renzi e 28 di Santini, ma , udite, udite, con un ronzio di motore preoccupante e introvabile il Max si eleva a 29 giri che fanno coppia con il 29 dell’altro contendente virtuale che ha gia’ gareggiato in prima batteria : Massimo Calabrese.

Inevitabile un controllo generale alla fine della terza manche : Vergari 85 , Argentino e Pedulla 84 , Santini 82 , Renzi 81 e in tutto questo Calabrese a 89 in testa e ad aspettare gli eventi delle ultime batterie. La gara e’ apertissima; per la cabala tutti sono in grado di vincere. Il Signore del Deserto se riprende il suo passo e’ favorito come confermato dalle quotazioni on line real time della Stanleyslot, la sua vittoria e’ data solo a 1 e 30. Piu’ complicata, per le note situazioni del motore quella di Max quotato ad un interessante 3 e ottanta. Poco invitante la quota di Calabrese che essendo in testa scende a 2 e 20. 3 e 15 per Pedulla e un invitante e stuzzicante 5,40 per tutti e due i restanti piloti : Santini e Renzi.

La quarta manche da’ un colpo preciso all’indirizzo finale : Max e Pedulla si affiancano e con andatura veloce e lineare piazzano 29 giri escludendo momentaneamente dalla ipotesi di vittoria finale Vergari che vediamo veramente scosso ed impensierito dall’andamento della serata. Con 27 Maurizio e 26 Renzi abbandonano le loro flebili speranze di vittoria che resta obiettivo solo , ormai, di quattro piloti : Max, Ludovico, Massimo e Riccardo Pedulla.

In queste due ultime manche Argentino domina anche con i Best Laps, non il 13,361 piazzato da Ludovico in prima manche, ma con 13,695 in gialla e 13,757 in bianca si aggiudica i migliori tempi assoluti ; solo Ludovico in blu e Santini in bianca scendono sotto i 14. Questi rilevamenti considerando le condizioni fisiche di Santini e quelle tecniche con le quali ha guidato oggi Max lasciano idea di grandi performance per il prossimo lunedi sulla pista di Carcassone in Francia.

La quinta manche e’ l’ultima chiamata per Al Jazeera che piazza il colpo del Leone del Deserto, abbandona la pista arancione, si piazza in rossa, riprende il controllo del mezzo e sapendo della crescita delle giocate in real time sulla sua vittoria mette dentro 30 giri ma non stacca Max che con 29 si riserva il diritto di chiamata per l’ultima manche ma, importantissimo , crea un differenziale virtuale importantissimo con Calabrese che aveva chiuso la quinta con 27 giri. Qui’ si mette in risalto Renzi con 28 giri che prevale su Pedulla a 27. Purtroppo la serata negativa di Maurizio si conferma con una pessima corsia arancione che richiede un fisico integro cosa che stasera Il Santo non ha : 23 giri, pochi, stasera non e’ lui, lo si vedeva.

Analizzando i tempi vediamo Ludovico e Max sotto i 14 e , a conferma, della sua abilita’ sul giro e delle difficolta’ di tenuta di questa sera, 13,875 in arancione per Maurizio.

Si va all’ultima manche con Vergari e Argentino 142 , Pedulla 140 , Renzi 135 e Santini 132. In tutto questo il ‘’virtuale’’ Calabrese con 145 e’ in testa. Analizzando le abilita’ di guida, le condizioni delle macchine, il punteggio dell’ultima manche nella precedente batteria di Calabrese (solo 27 giri) e’ tutto aperto per Vergari, Pedulla e Calabrese perche’ , purtroppo, l’ultima manche di Argentino e’ in arancione e questo lo costringe solo a sperare nel podio che, visto le condizioni non impeccabili della vettura, sarebbe veramente un colpo da maestro a conferma della sua grande abilita’ di pilota e coordinatore tecnico.

Per vincere Vergari deve andare a 30 giri e fare piu’ settori possibili, analizzando meglio la situazione anche Pedulla e’ fuori dalla speranza di vittoria finale, gli servirebbero 33 giri, impossibili in F1 e nelle condizioni di questo campionato, quindi anche lui rientra nella lotta al podio con Max. Interessante la lotta per la quinta piazza finale tra Renzi e il Master dell’ultima manche Santini fisicamente debilitato oggi.

L’andamento dell’ultima manche rispetta le attese, e’ tutto un fermento nei box; ognuno ha il suo obiettivo da raggiungere. Al Jazeera si invola e inizia a far viaggiare al meglio la sua vettura e a meta’ gara e’ in linea di perfetta parita’ con Calabrese, si decidera’ tutto nei secondi finali, Max riesce a tenere a bada Pedulla affiancandolo continuamente in ogni settore mantenendo cosi’ inalterato il suo vantaggio pur dovendo cimentarsi in arancione. Dietro stesso comportamento riesce a Renzi che tiene a bada il suo diretto avversario Santini. I tempi sul giro sono di appannaggio del veloce Ludovico con 13,530 a conferma del suo serio tentativo di rimonta per aggiudicarsi la vittoria finale. Solo Santini , come fa nel finale, riesce a scendere sotto i 14 con 13,993. Siamo ormai nelle battute finali , terzo posto e quinto posto ormai consolidati rispettivamente nelle mani di Max e Renzi ma e’ la lotta alla vittoria che si infiamma. A 30 secondi dalla fine Vergari piazza i suoi agognati 30 giri ed e’ ormai ad un passo dalla vittoria, deve contare solo i settori, ma il traffico in pista e’ notevole, trova tutti sul suo percorso ma con calma serafica e attenzione degna di un vero e proprio Cavaliere del Deserto svicola ogni pericolo piazza 31 giri e vince la gara.

Solo un grande Calabrese che, ricordiamo, e’ come avesse corso sullo sterrato delle strade di Anzio dopo lo sbarco americano del giugno del 1944 con campo minato dalle mine vaganti dei Junior Drive che ha ha incontrato sul percorso nell’esperimento adottato dal grandissimo Santini in questo gran premio monzese.

Vediamo lunedi prossimo, spettacolo atteso a mille: Vergari in condizioni smaglianti, Calabrese con un missile da F1 che sara’ molto piu’ efficace e con un Max atteso con una vettura splendida che ritrovera’ tutta la sua ottima aerodinamicita’; un ritrovato fisicamente Santini. Si aspetta il massimo da Renzi che ancora nel suo palmares non ha mostrato affiatamento con la F1, categoria particolare che richiede un notevole adattamento come mostrato anche dall’esperto Torelli.

Classifica di giornata :





Time Laps :



Classifica Generale :



15 settembre 2019 , Roma, Campidoglio Racing Slot Club, Caggiano Michele.






Modificato da - Maicol in data 15/09/2019 10:00:05

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Maicol

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RAFFRONTO STORICO GARA 2 F1 dell'ultimo triennio

Vi proponiamo le classifiche ottenute nella seconda gara F1 del 2017 :



e del 2018 :



Si puo' notare , evidente , il cambio completo di rendimento.

Nel 2017 la gara si e' svolta a luglio con una temperatura piu' simile a quella di adesso e i giri del vincitore sono perfettamente allineati con quelli di lunedi scorso mentre lo scorso anno a giugno con una temperatura piu' mite e si e' saliti a 181 per il vincitore. Evidente l'influenza sul rendimento della pista e dei pneumatici.

Nelle analisi singole dei piloti si puo' evidenziare :
- l'adattabilita' alla categoria di Al Jazeera Ludovico Vergari ;
e
- la grande crescita agonistica di Massimo Calabrese perfettamente calatosi nelle caratteristiche della categoria salito da 161 giri del 2017 a sopra i 170 negli ultimi due anni e di Riccardo Renzi passato dai 154 giri del 2017 ai 162 di quest'anno.

In contraltare il calo di rendimento di Santini rispetto al 2017 (lo scorso anno costretto ad abbandonare la seconda gara di F1 per un'indisposizione fisica, cosi' come quest'anno debilitato da un infortunio nella settimana precedente alla gara), di Pedulla sempre sopra i 170 giri nei due anni precedenti.

Evidente il basso rendimento di Torelli capace , nel 2017 (assente nel 2018) , di arrivare a ben 159 giri e di Michele Caggiano che lo scorso anno e' arrivato addirittura a 164 giri.

Sperando di avervi fornito dati utili vi aspettiamo per la sfida di stasera.







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Questa sera quarta prova del
Campionato Formula 1 2019
... mi sembrava di aver già dato questa notizia, ma forse nell'euforia della splendida vittoria della Ferrari nel Gran Premio di Singapore l'avrò inserita chissà dove!!!!!...

... chi volesse partecipare come pilota o anche solo assistere come spettatore può contattarci al cellulare...







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Amici miei anche oggi secondo G. P. F1 Slot a Singapore.





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spostata qui la presentazione della gara.
Come scritto e detto al telefono, quel che riguarda un campionato, va sempre inserito nella stessa discussione






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Ci siamo, quarto Gran premio del Mondiale F1 Campidoglio Racing Slot Club Ninco. Oggi la classifica prendera’ una piega decisiva in base al risultato odierno. Resteranno solo tre gare dopo di questa e oggi capiremo chi saranno i candidati alla vittoria.

Il lotto odierno e’ congruo e capiente : nove piloti. Possiamo dire due ‘’legioni’’ separate, i Top Driver e i Comprimary. Ludovico Vergari triplettista nei tre precedenti Gran Premi e leader della classifica generale, Massimo Calabrese, assente nel primo Gran Premio e rendimento altissimo nei due successivi sempre a podio con una guida ed un mezzo eccellenti, Max Argentino in grado di esplodere in ogni momento del campionato, dotato di grande abilita’ a volte limitata dall’imponderabilita’ dell’elettronica della moderna F1 che lascia sempre viva la suspence dell’imprevisto, Maurizio Santini forse il piu’ veloce nei punti critici dei vari circuiti di F1 e il piu’ estroso, attenzione estroso e non altro, del lotto piloti in gara velocissimo nella fase iniziale della gara e micidiale nell’ultima manche, ed alfine il sempre presente ma certo non smagliante in F1 Riccardo Pedulla non per niente chiamato l’Irriducibile perche’ anche nei momenti difficili diventa implacabile e pericoloso per ogni avversario.

In questa categoria non rientra il talento del giovane Renzi, Paolo; all’esordio nella stagione 2019 / 2020. Alla prima gara stagionale senza velleita’ di successo odierno e tantomeno di categoria; deve solo rodare il suo talento per preparare la prossima categoria di campionato ma comunque pur sempre un vero talento in pista.

Dietro di loro lotta a tre per la leadership del plotone secondario dei piloti appiesi; Riccardo Renzi sempre presente pur se non svettante nella categoria della F1 dove invece si diverte di piu’ Michele Caggiano sempre in grado, in questa categoria, di dar filo da torcere nel campionato di retroguardia. Tutti e due devono difendersi dagli attacchi del regolare Canzio Torelli rientrato alle gare dopo un piccolo intervento che gli ha dato nuova linfa e gli ha permesso di superare brillantemente la visita medica di idoneita’ sportiva presso la sede della F.I.A..

Dopo la consueta sfilata di presentazione dei piloti sulla pista dinanzi al folto pubblico si sale sulle vetture, salgono i rombi, si accendono le luci del semaforo, uno, due, tre, quattro, cinque, sei dischi rossi segnalano l’imminente partenza



verde, ci si saetta sul rettilineo di partenza imbucando alla prima curva a destra con Ludovico Vergari in testa seguito a ruota da massimo Calabrese e Max Argentino; stasera nell’aria c’e’ un clima di brividi. Tutti affiancati percorrono la chicane che immette alla seconda curva per salire subito dopo la terza curva sul rettilineo sopraelevato del ponte del circuito, Mulino a seguire a sinistra, curva di nuovo a sinistra e ancora nel cavatappi sorpassi continui e avvicendamenti in testa alla classifica. Vergari precede una fila completamente incollata di veicoli; 31 giri per lui alla prima manche e 30 per Massimo Calabrese, Max Argentino e il ritrovato Paolo Renzi. Pressoche’ incollati tra di loro e a brevissima distanza del treno di testa Santini Maurizio, Pedulla Riccardo e Renzi Riccardo con 29 giri e Michele Caggiano con 28. Leggermente attardato Torelli Canzio con 25 giri ancora in convalescenza ma con ardore e grinta non ha voluto mancare alla festa della F1 del 23 settembre 2019. Oggi, con qualche grado in meno quattro piloti sotto i 14 con 13,579 di Vergari a svettare e Maurizio, Massimo e Max a contendere il casco rosso ad Al Jazeera in questa prima manche.

La seconda manche vede Max finalmente esplodere tutto il suo talento perfettamente avallato da una performance al limite della perfezione della sua Renault RE50 del 1984 che sembra volare su un cuscinetto d’aria come accade quando il suo settaggio e’ perfetto. Solo un altro grande pilota di F1 gli resta incollato, altro grande collaudatore: Massimo Calabrese che pero’ e’ piu lento nel Best Lap di manche, 13,876 lui e un rosso assoluto di Max con 13,481. I 30 giri di entrambi si staccano pur con un superbo 13,880 di Santini e 13,854 di Vergari che pero, pur spingendo senza errori devono fermarsi a 29. Dietro questi mostri di regolarita’ trovano accanimento e soddisfazione il resto del plotone che viaggia a livelli alti con 28 giri per Pedulla, Pablito e Caggiano che pero’ restano sopra i 14 come anche Torelli e Riccardo Renzi che pero’ si fermano a 27 giri.

Gara entusiasmante confermata nella terza manche dove risale sugli scudi il Leone del Deserto Ludovico l’unico a tenere il passo mozzafiato di Massimo Calabrese a 30 giri con Max Argentino che sbagliando alcune staccate perde potenza in alcuni tratti di rettilineo ed e’ costretto a cedere un giro fermandosi a 29 pur segnando il miglior tempo sul giro con 13,507; Calabrese segna 13,796 e fa capire le sue intenzioni. Per la prima volta Vergari resta sopra i 14. Dietro Maurizio e Pedulla danno qualcosa in piu’ e con 28 giri tengono a distanza il gruppo degli inseguitori in cui si esalta Riccardo Renzi che li appaia candidandosi ad assumere una posizione di rilievo nella classifica generale con Maurizio che conferma il suo talento sul giro portando la vettura a 13,970. Segue Michele Caggiano con 27 giri che prevale su Paolo Renzi che si ferma a 26. Canzio porta a casa 24 importantissimi giri.

Aspettiamo la quarta manche per capire qualcosa in questa ingarbugliatissima serata di bagarre generale; Max Argentino entusiasma la folla continuando a tagliare l’aria come un coltello affilatissimo; non c’e’ rumore di motore, non c’e’ stridio di pneumatici , la sua vettura vola come una vespa e punge come un’ape: uno spettacolo per gli occhi e una garanzia per la classifica: 30 giri e primo posto di manche. A 29 giri ci sono Pablito e Riccardo Pedulla del secondo gruppo in classifica mentre i rivali per la lotta di giornata, Massimo Calabrese e Ludovico Vergari segnano 28 giri che possono compromettere l’esito finale a favore del grande Conte Max. A 28 ci sono anche l’immancabile Maurizio e la sorpresa Michele. A conferma del grande livello della quarta manche abbiamo 27 giri per Riccardo Renzi ed un finalmente ottimo Canzio. Il time segna un impeccabile Max Argentino con 13,908 e un fluido Pablito con 13,604.

Al termine di due terzi di gara abbiamo una classifica che finalmente cambia il vertice in una serata dove tutti stanno dando il meglio di loro. Molti vicini al loro record personale : Max Argentino al comando con 119 giri ed il miglior giro assoluto con 13,481 in verde , Ludovico Vergari e Massimo Calabrese appaiati a 118 giri con pieno merito e desiderio di vittoria rispettivamente con il miglior giro in 13,479 in prima manche in gialla per Ludovico a conferma di qualche problemino tecnico nello sviluppo della gara e 13,796 in terza manche in blu a conferma di un piu’ regolare rendimento in tutta la gara. A seguire 114 giri per il duo inseguitore Maurizio Santini, un 13,783 in prima manche in corsia bianca, e Pedulla Riccardo, sempre sopra i 14 con 14,185 in prima manche in blu, 113 giri per il virgulto di casa Renzi, Paolo che segna 13,604 in quarta manche evidenziando i problemi di un rientro dopo una lunga assenza in inizio gara ma una reazione alla sua altezza quando la gara entra nel vivo dell’agonismo. Nel plotone degli inseguitori c’e’ una bellissima lotta a distanza tra Riccardo Renzi ed un combattente Michele Caggiano che con la sua guida aggressiva e ‘’driftata’’ si incolla allo Cheaf Team Renzi, Riccardo entrambi a 111 giri impegnati in un’altra gara rispetto ai Top Driver del Campidoglio Racing Slot Club; con Riccardo che sfreccia piu’ veloce nei Laps vincendo il confronto sia in bianca, con 14,185 per lui e 14,349 per Michele, sia in blu, con 14,145 per lui e 14,349 per Michele. A seguire Canzio Torelli con 103 giri complessivi che rappresentano il suo record stagionale con 14,376 suo miglior tempo nella quarta manche in bianca.

In questa analisi parziale risalta il gagliardo 13,970 dello Specialist Best Laps Partial Maurizio Santini in arancione, la corsia piu’ lenta dove scendere sotto i 14 e’ sintomo di gran classe.

La quinta manche e’ un vero e proprio capolavoro di Max Argentino che si piazza a un piccolo passo dalla vittoria odierna affiancando, alla curva che immette sulla salita che si eleva sopra il ponte, la Ferrari F310 di Ludovico Vergari ed in un appassionante e velocissimo duello agganciano le loro gomme facendo sbalzare dal suolo le vetture ma la grande abilita’ di Max non si scompone, riprende il controllo del mezzo, esce davanti ad Al Jazeera e prende il largo mentre il Signore delle Dune capisce che per lui stasera non c’e’ paga e conta i punti che gli bastano per conservare la vetta della classifica generale forte anche della gara in meno che segna sul palmares F1 2019 il piu’ forte pilota di F1 di questa stagione : Massimo Calabrese, assente nella prima gara che gli pregiudica seriamente la corsa al titolo F1 2019. Max porta a casa 30 giri con Massimo e Maurizio a 29 mentre Ludovico chiude a 28; dietro regolari, ma distaccati, 27 Paolo Renzi e Michele con Canzio, Pedulla e Riccardo Renzi a seguire con 26 giri. I tempi vedono un rendimento altissimo in Paolo Renzi 13,948 in gialla, 13,921 per Max in blu e 13,766 nell’immancabile, nelle ultime manche, Maurizio Santini in verde a conferma di una serata di grazia.

Si parte con l’ultima manche con il trio di testa a : 149 Max, 147 Massimo e 146 Ludovico pero, signori, Max corre l’ultima manche in arancione e quindi il pronostico e’ tutto per Ludovico che parte da dietro ma corre in verde mentre Massimo Calabrese attende gli esiti del verdetto finale avendo lui gia’ compiuto 30 giri in verde con un mirabolante 13,875. Insomma una roulette russa: facendo due calcoli a Max servono 28 giri e molti settori in arancione , possibile ma impegnativo e con la spada di Damocle sulla testa niente e’ facile, a Ludovico ne servono 31 in verde, altrettanto grande impegno per Al Jazeera, vedremo come si sviluppa la gara. Negli inseguitori Maurizio da’ una bella bastonata a Pedulla e prenota il quarto posto; parte in ultima manche con 143 giri rispetto ai 140 di Pedulla che gli danno la tranquillita’ giusta per l’ultima manche che dovra’ percorrere in gialla a lui congeniale per il suo stile di guida aggressivo nella parte finale di ogni Gran Premio. A sua volta Pedulla si vede aggredito da Paolino a pari merito e regoleranno la loro storia rispettivamente in rossa per il primo e bianca per il secondo; forse la situazione migliore e’ per il rientrante Pablito. Nel trio di inseguitori ci fa’ piacere vedere Michele con 138 giri rispetto ai 137 di Riccardo Renzi per dar vita ad un altro entusiasmante duello alla pari su tutto: aggressivita’ ed agonismo dei piloti, rendimento dei motori e situazione di carrozzeria con Michele che ha perso l’alettone posteriore con tutto il retrotreno posteriore e il Renzi Senior l’alettone anteriore con tutto il musetto anteriore. Caggiano va’ in gialla e Riccardo in rossa; forse leggermente a favore di Michele la situazione di corsia. Canzio con 129 giri e’ alla ricerca del uso record stagionale in F1 di 146 giri pienamente alla sua portata pur se impegnato nella scorbutica corsia arancione.

Iniziamo ad analizzare la corsa al vertice e nelle fasi iniziali di gara tutto e’ aperto, anche se la velocita’ sul giro nella gara virtuale a distanza sembra favorire Massimo Calabrese sin dall’inizio sotto i 14. E’ a un terzo di manche che si nota l’impossibilita’ di Vergari di lottare per il successo odierno ed inizia il suo conto alla rovescia puntando ad incamerare piu’ punti possibili per la classifica generale evitando sforzi inutili al motore della sua Ferrari F310. Resta aperta la lotta tra Max e Massimo con quest’ultimo che viaggia su ritmi altissimi perche’ vede un grande Max in arancione che a meta’ gara ha anche 29 giri di media che gli darebbero il successo, purtroppo a due terzi di gara il gran traffico incontrato dal Conte Max e la ricerca del limite di punta raggiungibile nelle sue condizioni di strada, perche’ la macchina e’ forse nelle migliori condizioni mai raggiunte, gli fanno perdere aderenza in due punti cruciali del percorso, al Mulino ed al Cavatappi abbassandogli proiezione finale di giri realizzabili portandolo ad un obiettivo di 28 giri che vuol dire contare i settori. E’ cosi’ , spinge verso la fine , realizza 28 giri e va’ alla ricerca del maggior numero di settori ma quando la gara finisce lui, il Conte Max , che aveva registrato mentalmente la posizione finale di Massimo Calabrese alza il braccio, saluta il suo meritevole avversario Massimo Calabrese rendendogli il giusto presentat-arm di riconoscimento. I due si avvicinano e si abbracciano sportivamente in quella che e’ la migliore espressione del grande fair play e agonismo puro che anima lo slot appiese. 177 giri per entrambi e se pur si e’ capito chi ha vinto occorre aspettare l’ufficialita’ dagli altoparlanti dell’autodromo. Nella corsa al terzo gradino del podio Santini realizza il colpo da maestro in gialla con 13,980 come best lap e ben 29 giri raggiungendo i globali 172 che fanno vacillare dal podio Vergari che costretto sopra i 14 al giro cerca di non distrarsi minimamente perche’ una perdita di controllo nelle curve vorrebbe dire sorpasso del Santo e qui’ Al Jazeera tira fuori l’orgoglio, va bene perdere la gara, va bene accontentarsi dei punti ma perdere il podio no, tiene la vettura davanti al Santo con cattiveria e chiude con 27 giri parziali e 173 totali che vogliono dire terzo posto e privare il Santo di un meritato premio: podio e coppa del terzo posto la leader del mondiale F1 2019. Nell’ennesimo duello di giornata, Gran Premio affascinante oggi, Pablito da’ la paga all’Irriducibile con 28 giri per lui e 26 per il Maestro Pedulla che sono proprio il distacco che si registra nella classifica finale: 168 Pablito, 166 l’Irriducibile. Nell’ultimo duello di giornata il livello tecnico , causa anche le condizioni in cui i loro mezzi sono arrivati alla fase finale, si abbassa e Michele che potrebbe attaccare il suo record personale di F1 delude portando a casa solo 25 giri che pero’ gli bastano per restare davanti a Riccardo Renzi che con 24 ha ottenuto il massimo ottenibile dalle condizioni finali della sua Williams FW17 del 1995. Torelli affianca Riccardo Renzi con 24 giri e con la sua Dallara F189 del 1989 Scuderia Italia porta a casa il record stagionale personale di F1: meritatissimi 153 giri. In quest’ultima manche solo Massimo con 13,875 e Maurizio con 13,980 scendono sotto i 14.

Bene, ora proseguiamo con le classifiche di rendimento di giornata e rinviamo a domani l’analisi parallela di questa quarta gara con gli anni precedenti. Avremo anche un quadro di analisi del rendimento, invece, parallelo, di queste prime quattro gare di campionato per capire come potrebbe essere l’evolversi della stagione di F1. Infine avremo un’analisi tecnica del nuovo campionato marche organizzato dal Campidoglio Racing Slot Club con due apposite categorie di campionato :
- Il Campionato Marche Special, che attribuisce punti a ‘’scalare’’ in una sorta di classifica a penalita’ dove si sommano i punti in ‘’negativo’’ alle vettura per dar vita ad una classifica che premia la Scuderia con minori vetture al via e con il miglior piazzamento;
- Il Campionato Marche Classic, che invece attribuisce punti a scalare in base al piazzamento di giornata e che va’ a dividere i punti proporzinalmente al numero di vetture schierate dalla stessa scuderia. Qui’ vincera’ chi realizza il maggior numero di punti.

Insomma il Master Santini Maurizio e’ sempre alla ricerca di nuovi stimoli per tutti i piloti per dar spazio anche alle Scuderie minori e rinvigorire la rivalita’ che anima il paddock e stimola i Driver all’agonismo ed alla rivalita’.

Invitiamo chiunque ad agganciarsi a queste ultime tre gare perche’ la gara finale del 14 ottobre sara’ uno spettacolo finale con gara, premiazione e buffet finale che sara’ una sorpresa per festeggiare l’abbandono temporaneo alle gare di uno dei Driver del Campidoglio Racing Slot Club che cerchera’ di tornare prima possibile alle gare.



Classifica di giornata :



Classifica di giornata per corsie :



Time Laps :



Classifica generale :











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Maicol

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ANALISI TECNICA DEL QUARTO GRAN PREMIO DI F1 2019 CAMPIDOGLIO RACING SLOT CLUB

Iniziamo il solito parallelo pluriennale di analisi di rendimento dei diversi piloti nel quarto Gran Premio dei vari Campionati F1 del Campidoglio Racing Slot Club:

Massimo Calabrese, assente nel 2014 e sempre in Williams FW17 1995 nel 2017 dove compie 163 giri piazzandosi al sesto posto e in Sauber C17 1998 nel 2018 dove raggiunge 171 giri, la terza posizione ed un ottimo 13,902 in verde e 13,917 in gialla, gia’ un buon andare ma testimonianza del grande rendimento che sta avendo nel 2019. Lunedi scorso il suo record stagionale pur con un Gran Premio 2019 in meno.

Max Argentino, presente solo nel 2014 alla guida di una bellissima Arrows A23 2002 raggiungendo la undicesima posizione con 159 giri a conferma che un buon mezzo fa’ la differenza. Infatti quest’anno anche quando l’elettronica lo ha tradito ja sempre raggiunto almeno 163 giri. Record stagionale 2019 nell’ultimo Gran Premio corso.

Ludovico Vergari, presente nel 2014 con una Ferrari improbabile allestita con mezzi economici ridotti che gli permise di raggiungere un umile sesto posto con 166 giri. Crescita importante quando nel 2017 con i primi soldi guadagnati sul campo compra una Ferrari F310 non aggiornata ed inizia ad aggredire il podio ottenendo la seconda posizione con 171 giri. Nel 2018 si completa il suo ingresso nell’Olimpo dei Top Driver aggiudicandosi la quarta tappa F1 2018 con 178 giri (record quest’anno mai raggiunto). Notevoli i best laps del 2018 sempre sotto i 14 tranne in arancione dove porto’ a casa 14,379 non indifferente. Ludovico nel quarto Gran premio 2019 realizza il record stagionale.

Maurizio Santini, Ferrari F310B nel 2014 con 163 e settimo posto assoluto, passa in Sauber C17 1998 nel 2017 per cogliere 164 giri e un ottimo quinto posto che gli da’ gloria e crescita di rendimento di anno in anno. Nel 2018 torna in Ferrari ma il suo rendimento cala notevolmente con solo 161 giri occupando l’ultima posizione di giornata. Notevole il cambio di rendimento in questo quarto Gran premio del 2019 che ha segnato il suo record personale in F1. Analizzando la tabella Time Laps del 2018 si nota la specialita’ della casa : ottenere il massimo del rendimento nell’ultima manche dove il suo miglior Best Laps. Strepitoso il Santo quando i giochi volgono al termine per tentare di dare la sterzata giusta alla serata. Anche lui nell’ultimo Gran Premio capace di portare a casa il suo record assoluto stagionale e di sempre in F1.

Riccardo Pedulla, nel 2014 porta sulla pista una Jordan Biancazzurra Lazio 1974 con cui percorre 167 giri e sale al terzo posto, crediamo, forse, il miglior risultato di sempre in F1 (sara’ il caso di riportarla in auge ?), nel 2017 e nel 2018 porta in pista la Lotus 77 del 1976 e realizza la prima volta 167 giri perdendo il terzo posto per una manciata di settori e la seconda volta 171 giri e sempre quarto per una manciata di settori. Questa analisi dimostra che quest’anno e’ stato un anno di difficolta’ nel Campionato F1 che non lo ha visto protagonista. Lo scorso anno ha sparato in prima manche in bianca 13,765. Pedulla nell’ultimo gran premio non ha battuto il suo record stagionale restando sotto i suoi livelli generici.

Michele Caggiano assente nella prima gara stagionale di F1 dimostra di essersi adattato alle caratteristiche della F1 Passando dai soli 148 giri del 2014 con la Lotus 77 del 1976 a 159 nel 2017 sempre con la stessa vettura. Lo scorso anno passa in Minardi M01 del 1999 scorbutica e driftata ma piu’ adatta al suo stile di guida sporco passando a 166 giri e 109 settori che sono il suo record personale non ancora avvicinato quest’anno. Analizzando i suo best laps possiamo dire che come nel passato anche quest’anno non e’ mao sceso sotto i 14.

Riccardo Renzi compare nel 2017 con una Scuderia Italia Dallara F189 del 1989 con cui porta a casa 149 giri, molto meglio l’anno successivo dopo una valida gavetta segnando 164 giri piazzando anche due lusinghieri 14,147 in quarta corsia in verde e 14,124 in quinta in gialla che danno il segno di una grande crescita. I grandi progressi di Renzi Senior sono il 13,672 in terza manche corsia bianca nella prima gara 2019, 13.901 in prima manche in blu nella seconda gara stagionale, 13,969 in prima manche verde nella terza mancando il target ‘’sotto 14’’ solo nell’ultimo Gran Premio in cui l’incidente suddescritto ne ha debilitato l’assetto generale della vettura.

Canzio Torelli al ritorno sul circuito appiese lo troviamo in classifica nel 2017 con un grande 161 giri e lusinghiero settimo posto generale. La lunga assenza dalla pista del Campidoglio Racing Slot Club lo costringe quest’anno a riadattarsi alle difficolta’ tecniche che sta studiando al meglio per piazzare l’acuto nelle ultime tre gare stagionali. E’ alla ricerca del miglior rendimento e chissa’ che non passi alla Ferrari F310B abbandonando la Dallara F189 del 1989 della Scuderia Italia.

Paolo Renzi ultimo analizzato solo perche’ quest’anno ha fatto una sola gara. Lo troviamo in classifica nel 2017 con la Williams FW17 del 1995 al terzo posto con 167 giri e nel 2018 con solo due giri in meno, 165, addirittura al settimo posto a conferma del livello della F1 e della sua non consona adattabilita’ alla categoria in cui la sua ancor giovane squadra di appartenenza, Team Renzi, non ha dato garanzie di rendimento. Analizzando i Laps del 2018 si nota, infatti, che non e’ mai riuscito a scendere sotto i 14 cosa invece riuscitagli lunedi scorso in quarta e quinta manche rispettivamente in verde e gialla con 13,604 e 13,948.

Vi forniamo le classifiche di riferimento per lasciarvi ogni ulteriore utile analisi.

Ricordiamo che si tratta del quarto Gran Premio delle stagioni 2014, 2017 e 2018 :







Time Laps 2018 :







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Maicol

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Amici lettori come annunciato eccovi le appassionanti classifiche Marche della F1.

Questa e' la versione Classic realizzata con l'attribuzione dei punteggi assegnati in base al piazzamento delle vetture ma ponderando il risultato con il numero delle vetture schierate per assicurare una maggiore giustizia rispetto alla passione dei Driver che optano per le vetture a loro piu' gradite.

La classifica che andrete a leggere avra' nella sezione in basso il punteggio complessivo comparato con il numero delle vetture schierate della stessa Scuderia; in alto il punteggio realizzato in media da ogni scuderia.

Inoltre grazie alla nuova impaginazione delle classifiche realizzata dalla Direzione di Tuttoslot e' possibile, per chi vuole, andare a vedere l'effettivo piazzamento in ogni singolo Gran Premio per ricostruire la modalita' di realizzazione di questa divertente classifica.



Si vede come la Renault guidata dal solo Argentino, pilota dotato di grande classe ed efficacia, contende la vittoria alla Ferrari arrivata al successo in tre Gran Premi ma il fatto che e' guidata da piu' piloti vede , con tale meccanismo di classifica, sparpagliati i suoi punti sulla griglia di arrivo ricreando il giusto interesse laddove magari la classifica per piloti non darebbe alternative di successo. Tutto questo sempre per rendere accattivante ed acceso l'interesse per i vari campionati e rendere cosi' piu' divertenti ed emozionanti le nostre splendide serate slottistiche.






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Maicol

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Eccovi anche la versione Marche Special, creata con il meccanismo ad Handicap.

Viene premiata la scuderia che somma meno punti. I punteggi assegnati vanno ad aumentare da 1 in poi in base al piazzamento finale. Questo crea una penalizzazione maggiore a chi schiera due o piu’ vetture. Non c’e’ ponderazione in base al numero di vetture schierate; si e’ scelto di premiare i Driver che scelgono una vettura non molto diffusa per esaltare il loro tentativo di valorizzare anche macchine magari piu’ difficili da settare e meno diffuse nel panorama automobilistico sempre alla ricerca di qualche spunto di ricerca e sviluppo alla base di ogni gara di slot.

Naturalmente in una gara ad Handicap occorre ponderare, invece, il fatto che in qualche gara quella vettura non viene schierata da nessuno ; in tal caso in quel Gran Premio gli si attruisce un punteggio medio che va a variare ad ogni fine Gran premio in base alla nuova media riaggiornata al termine di ogni gara.

Insomma, regolamento un po’ complesso che e’ comunque carico dell’Organizzazione seguire e piacere del lettore seguire e chiedere spiegazioni in caso di poca chiarezza.

Dalla seguente classifica potete notare che macchine schierate singolarmente e con piazzamento medio vanno sicuramente a primeggiare in questa categoria :







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CRONACA GARA 5 F1 CAMPIDOGLIO RACING SLOT CLUB

Quinto Gran Premio di F1 2019 al Campidoglio Racing Slot Club; ci si avvicina alla resa dei conti.

Probabilmente due gare ancora, oltre questa, da svolgere; vedremo il futuro programma del club.

Oggi parterre ristretto, 8 piloti al via che si contendono la vittoria di tappa, mettono in palio il titolo stagionale di campione di categoria e , da ultimo ma benvenuti, a contendersi i nuovi istituiti titoli marche nelle due versioni Classic e Special.

Piloti divisi in due batterie, nella prima il plotone degli inseguitori con, in campo, Pablito Renzi, con una sola presenza stagionale, Michele Caggiano, a suo agio nella categoria ed alla ricerca perenne del suo record personale e Mister Renzi Riccardo sempre alla ricerca del miglior settaggio per migliorare il rendimento del suo Team in quella che gli risulta la categoria piu’ ostica. A conferma di cio’ le difficolta di guida del suo pupillo in auge in tante categorie ma , appunto, meno brillante qui’. Col loro a lottare una primadonna del volante: Massimo Calabrese di certo meritevole del palcoscenico di battaglia maggiore ma ancora all’inseguimento per via dell’assenza pesante nel primo Gran Premio di F1 2019.

Nella prima manche Riccardo finalmente vede premiati i suoi ampi sforzi di ricerca nella sua monoposto e, nonostante un grave incidente nel warm up che lo hanno costretto a smontare l’intero musetto per sostituirlo con una variiante consentita dal regolamento ma che gli avrebbe dovuto dare gravi ripercussioni sull’aerodinamicita’ della vettura. Ma la grande maestria dell’intera squadra meccanica lo mette in grado di realizzare 29 giri e arrivare in scia del Top Driver Massimo Calabrese che resta interdetto di tale difficolta’ arrivando a pensare che , forse, stasera non e’ la sua serata. Dietro di loro, ma a solo un giro di distacco e perfettamente in media con il suo obiettivo del record stagionale che e’ 167 giri. Chiude con 28 giri e solo sette o otto settori dal taglio dei 29. In piena crisi di adattamento Pablito che in rossa porta dentro solo 25 giri staccandosi dalla vetta della gara forse irreparabilmente.

La seconda manche vede il grande Calabrese issarsi in vetta, 30 giri, un portentoso 13,638 in bianca e via verso la vittoria; tanto e’ vero che gli inseguitori invertono completamente il loro rendimento a tutto gioco del leader: e’ Paolo a fare 29 giri ma subisce il peso della prima manche debole, Michele ribissa il 28 ai soli pochi settori dal taglio dei 29 ; e’ Riccardo Renzi a deludere e permettere la fuga di Massimo Calabrese realizzando solo 27 giri. La buona prva di Paolo e’ confortata da un buon 13,926 in verde.

Gara a se’ di Massimo Clabrese nuovamente con 30 giri e 13,658 in blu. Il duo Renzi, Paolo e Riccardo, riescono a sfruittare al massimo i loro sforzi nei giorni precedenti le gare dove si sono sottoposti ad un duro e lungo lavoro di ricerca di perfezionamento dei vari settaggi e arrivano in parata a 28 giri. Nell’ambito della sua ricerca del record personale Michele cerca di concentrarsi al massimo e in arancione porta a casa 27 giri con un umile 15,233 che , pero’, forse, gli impediranno di raggiungere il suo record; ora e’ costretto a mettere dentro un 29 che non e’ mai stato in grado di realizzare in F1. Vedremo cosa succede nella second aparte della gara.

Seconda parte della gara che inizia come e’ iniziata la prima per Massimo Calabrese, solo 29 giri che gli abbassano la media finale ma a guardar bene il conforto viene dall’analisi della corsia: l’implacabile e pericolosa arancione che , allora, avvalora e impreziosisce la grande serata di uno dei migliori piloti dello slot romano. Riccardo Renzi regola i suoi avversari con 28 giri che, nell’ambito dell’equilibrio che regna dietro Massimo, potrebbero essere fondamentali. Grande duello tra Michele e Pablito che viaggiano appaiati a 27 giri per la soddisfazione di Michele che riesce a tenere dietro di se’ il futuro della F1: il grande e talentuoso Pablito.

In quello che e’ il momento cruciale della prima batteria segnamo : Calabrese 118 , Renzi Riccardo 112 , Caggiano 110 , Renzi Paolo 109. Massimo si inserisce nella lotta virtuale per la vittoria del Gran Premio proiettandosi , mentalmente, a lottare con i piloti che prenderanno il via nella seconda manche. Deve tener presente che la scorsa settimana si e’ vinti con 177 ai settori e mai, quest’anno con 180. Aspettiamo le successive manche per capire dove puo’ arrivare stasera. Dietro invece pura battaglia per evitare l’ultima posizione con Riccardo Renzi in importante vantaggio di due giri su Michele; considerando pero’ che ora Riccardo va in arancione, che Michele e Paolo hanno gia’ fatto, e che Paolo e’ a sua volta a d un solo giro da Michele capiamo che saranno due manche spettacolo.

Calabrese continua la marcia inarrestabile in vetta con altri 29 giri nella complicatissima corsia arancione che lo avvicinano al record stagionale di giri nella categoria principe della velocita’ motoristica. Dietro di lui 28 giri di Riccardo Renzi che in attesa di fare l’arancione cerca di mettere in cascina fieno per tamponare la rincorsa di Michele che a sua volta con 27 tiene a bada il Pablito Renziano.

Nella quinta manche abbiamo un Calabrese mastodontico, saetta nei rettilinei, disegnatore alla Renzo Piano nelle curve, un goniometro sulla pista, un maestro cesellatore nel suo laboratorio, una spada nella roccia: spinge e va a 30 giri impensierendo i suoi successivi avversari che contano continuamente i possibili giri finali per capire dove devono spingere il loro mezzo per abbatterlo a fine gara. Potrebbe essere un desiderio invano che Massimo Calabrese sta distruggendo giro su giro. Nella lotta nelle retrovie Michele ritorna micidiale, sfiora nuovamente i 29 che lo riavvicinerebbero al suo desiderio: record assoluto di giri in F1; intanto, pero’, complice l’arancione di Riccardo , che realizza solo 26 giri aggancia e supera ai settori al secondo posto di batteria Riccardo Renzi che arriva nuovamente in parata con il rampollo Pabilto che pero’ compromette ogni suo sogno di ripresa che ormai e’ solo una pallida speranza. Al cronometro 13,936 di Massimo e tutti sopra i 14 gli altri.

Nell’ultima manche Massimo Calabrese fa’ tremare gli spalti, strepitoso in verde dove scende a 13,439 che sfiora piu’ volte finendo con 31 giri che gli garantiscono, salvo, mirabolanti prestazioni della seconda batteria, sicuramente, minimo, il podio. Nella lotta nelle retrovia Michele spinge troppo la macchina alla ricerca del record perdendo in aderenza e finendo troppo spesso sui cordoli che ne rallentano l’andatura; infatti i tempi lo confermano solo 14,588 in gialla e solo 26 giri che lo riportano alla realta’: lavorare sulla concentrazione nell’ultima manche. D’altro canto grandi complimenti a Riccardo Renzi che porta a casa una magistrale ultima manche con 28 giri sfiorando di pochissimo i 29 giri ed aggiudicandosi meritatamente e con i complimenti dei suoi avversari il secondo posto di batteria. Chiude con la conferma delle difficolta’ della serata Pablito con un solo 25 giri finali.

Si va’ verso la seconda batteria con questa classifica momentanea: Calabrese 179, record stagionale di F1 che potrebbe essere addirittura vittoria globale di gara, 166 giri Riccardo Renzi, 164 Caggiano Michele e solo 160 per Paolo Renzi che dovrebbero attribuirgli l’ultimo posto globale di giornata. L’analisi dei tempi vede il Best Laps nell’ultima manche di Massimo Calabrese il 13,926 in seconda manche in verde di Pablito in verde e il 13,936 sempre in verde di Riccardo Renzi ma in prima manche a conferna della scorrevolezza in questa serata della corsia verde. Solo Michele resta sopra i 14 che gli danno il secondo tabu’ in F1 da sfatare nel futuro.

La partenza della seconda batteria e’ un vero e proprio sciorinare di fuochi di artificio; 30 giri per Vergari e Pedulla che restano incollati per tutta la manche a tre curve di distanza; dietro di loro un’ottima Renault guidata magistralmente da Argentino che sfrutta i continui e duraturi progressi elettronici raggiunti dalla sua scuderia e Maurizio Santini che finalmente svetta anche nella manche iniziale piazzandosi entrambi a 29 giri immediatamente alle spalle del duo di testa pronti ad approfittare di ogni loro tentennamento. L’analisi dei tempi sfavorisce Riccardo Pedulla l’unico sopra i 14 a differenza del 13,565 di Vergari, 13,682 di Max e 13,905 di Santini.

La seconda manche evita ancora l’arancione ai contendenti in gara e mantiene inalterato il livellamento verso l’alto dei giri realizzati. E’ una grande serata per Vergari che vede sfrecciare al meglio la sua Ferrari F310 in bianca con 13,679 miglior tempo di questa manche. Ancora 30 giri per Al Jazeera che lotta solo contro l’avversario virtuale, quel Massimo Calabrese della prima manche che aleggia come un fantasma sulla vetta della classifica. Max Argentino e Riccardo Pedulla restano incollati al leader con 29 giri con un impressionante 13,702 di Max in gialla e 13,995 per Pedulla in verde. Maurizio resta sotto i 14 e paga pegno realizzando solo28 giri.

La terza manche segna lo spartiacque della serata ; batteria divisa in due Vergari a lottare virtualmente per il primato con Calabrese e Max Argentino che resta l’unico suo avversario : 30 giri per entrambi, ma Max lo svernicia con i tempi, 13,736 in bianca Max e 13,877 in blu per lo Sceicco del Deserto; battaglia pura tra due purosangue dello slot appiese. Pedulla segna 28 e Maurizio 27 , abbandonano speranze di gloria e si ingarellano nella lotta al terzo posto di batteria; tutti e due sopra i 14 ma almeno Maurizio ha ‘’scaricato’’ la pericolosa arancione.

Analizzando la classifica parziale abbiamo : AL Jazeera 90 giri, il Conte 88, l’Irriducibile 87 e il Santo 84. Lo Sceicco ha 180 in media e vorrebbe di re vittoria di Gran premio ma deve ancora salire in arancione cosi’ come deve fare anche Max che pero’ ha il podio nelle sue potenzialita’. Pedullla deve lottare con le unghie per difendersi dal Santo dovendo andare anch9egli in arancione.

La quarta manche da’ un’evoluzione inaspettata alla serata; Vergari dialoga continuamente con il box segnalando una grave perdita di potenza nell’erogazione elettronica della telemetria scaricata; questa intercettazione radio pilota – muretto esalta il box Calabrese dove i meccanici dinanzi ai terminali dei computer dalla ricostruzioni virtuali delle proiezioni dei risultati analizzati assegnano la vittoria a Massimo cosi’ come anche confortato dalla quotazioni della Stanleyslot che vedono schizzare la vittoria di Ludovico a 7,83 e sapete che quando le quotazione sentenziano e’ una legge implacabile che si realizza. Vedremo. I risultati della quarta manche confermano quanto ventilato via radio: avanti Max e Pedulla con 29 giri, dietro Maurizio Santini e ultimo di manche Vergari che scende accusando i responsabili elettronici del suo staff incapaci di risolvere i problemi per tutta la manche estromettendolo , probabilmente , dalla vittoria. E’ ora costretto a piazzare un 30 e un 31 nelle due successive manche, risultato alla sua portata ma, probabilmente, no in questa F1 del 2019. Il cronometro premia solo Max sotto i 14 con 13,965 in blu.

Inizia la quinta manche e quando la gara diventa dura i duri entrano in ballo; puntuale come una rondine a primavera, come un cinese sul cacio sui maccheroni, come un Pulcinella in teatro il nostro Maurizio il Santo sale in cattedra. Specialista delle ultime manche si aggiudica la quinta con 29 giri mettendo in difficolta’ il leader Vergari che resta intrappolato nel traffico consegnando praticamente quasi matematicamente la vittoria di giornata a Massimo Calabrese. Infatti sono solo 28 i giri di Ludovico. A seguire 27 giri per Pedulla e un clamoroso 26 giri di Max in arancione che lo castiga terribilmente e che chiude i giochi anche per la lotta al secondo posto che avrebbe meritato di contendere fino alla fine ad Al Jazeera per quanto fatto finora. I tempi realizzati danno ragione al Santo primatista in manche con 13,897 in verde a conferma della fluidita’ di questa corsia in questo Gran Premio.

Si inizia l’ultima manche con questa situazione: Vergari 146 giri , Argentino e Pedulla 143 giri, Santini 141. Tutto aperto nella batteria; no per la vittoria finale perche’ Massimo assiste gia’ festeggiando a 179 giri ma sicuramente per il podio, perche’ la classe di Vergari fara’ si’ che prendera’ la piazza d’onore e 27 punti preziosi nella lotta al titolo 2019 di pilota campione della F1. Dietro e’ tutto un lottare per la terza piazza con Pedulla in difficolta’ nella corsia arancione che dara’ al Santo il giusto vigore per scalzarlo dalla sua posizione di vantaggio. Max ha nelle sue mani il podio, un 28 in rossa ed’ e’ podio, dovrebbe farcela.

L’ultima manche vede Ludovico riprendere il comando della manche con autorita’ e portar via meritatamente 29 giri, vittoria di manche , di batteria e seconda piazza generale nel Gran Premio. Dietro Max conscio di nulla poter contro lo Sceicco modula la sua velocita’ su quella di Maurizio per salvare il posto prezioso sul podio e ci riesce meravigliosamente. La sua andatura fa’ il gioco del marpione Santo che forte della sua abilita’ nell’ultima manche e della critica corsia arancione di Pedulla scalzandolo dalla terza posizione di manche raggiungendo il quarto posto assoluto.

Insomma ognuno nel suo range ha trovato pan per focaccia per alimentare l’agonismo e il fascino di questa categoria bistrattata ma pur sempre, a mio parere, la piu’ esaltante per la storia che regna nel mondo dei motori per la gloriosa F1.

Fornendovi le giuste categorie per gli amanti della statistica vi rimando alle decisioni del Comitato Organizzatore del Campidoglio Racing Slot Club su come finira’ questo appassionante duelllo motoristico.

Roma, 03 ottobre 2019, Campidoglio Racing Slot Club, Michele Caggiano.

Classifica di giornata :



Classifica per corsie :



Classifica Generale :



Time Laps :

Time






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Maicol

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Inserito il - 05/10/2019 : 09:39:55  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
Oggi andiamo ad analizzare il rendimento nel campionato marche dopo la quinta prova della F1.

- Nella Classic si vede come la Renault, guidata solo da Max, riesce ad insidiare la Ferrari che invece divide il punteggio su due vetture. Cosi’ come la Lotus, con al volante solo Pedulla, sopravanza le due Williams, di Massimo e Renzi Senior, per l’ultimo posto del podio. Dietro la Minardi fatica a tenere testa alla Scuderia Italia che nella seconda parte della stagione si sta avvalendo dell’agonismo del giovane Pablito. Nella prossima prova ci potra’ essere un ribaltamento sul terzo posto del podio perche nelle prove private la Minardi sta, forse, decidendo di non presentarsi al prossimo Gran Premio, per ristrettezze economiche, mentre la Lotus schierera’ due vetture avendo contattato Michele Caggiano per la seconda monoposto molto brillante nelle ultime prove di Le Castellet;

- Nella Special Penalty la classifica che leggete be’ un po’ falsata. Infatti ricordiamo che al termine del campionato per restare in classifica occorre aver corso in almeno meta’ gare del campionato e a questo punto la Arrows e’ fuori classifica. In virtu’ di questo calcolando che la Renault si e’ quasi accaparrata la vittoria finale e’ bagarre per la seconda piazza tra Lotus e Ferrari e in considerazione della scelta Lotus per il prossimo Gran Premio la Ferrari dovrebbe prevalere avvalendosi dei migliori piloti, finora, Vergari – Santini, rispetto al rendimento del probabile duo Lotus, Pedulla – Caggiano. I movimenti dei sedili F1 del prossimo Gran Premio potrebbero anche creare nuove prospettive alla Williams del duo Calabrese – Renzi Senior. Percorso complicato dai rendimenti nella prima parte della stagione , invece, per la Scuderia Minardi.









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Inserito il - 06/10/2019 : 08:34:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
Analisi tecnica raffrontata quinto Gran premio 2018 e 2019.

Classifica Gara 5 F1 2018 :



Raffrontando la classifica precedentemente inserita del 2019 possiamo trarre le seguenti conclusioni :

- Ludovico , sempre con la Ferrari 310 porta a casa due giri in meno e considerando il 179 raggiunto da Massimo lunedi scorso comunque niente avrebbe potuto contro il grande Calabrese che a sua volta dimostra una forma ed un rendimento esaltante quest’anno. Quindi zero recriminazioni per Al Jazeera e grande soddisfazione per i 27 importantissimi punti di vantaggio nei confronti del rivale per la corsa al titolo F1 2019.

- calo evidente nel raffronto per Pedulla a conferma della sua non esaltante stagione in F1; ben 5 giri in meno che gli dovrebbero far pensare di prendere in considerazione la possibilita’ di schierare la gloriosa Biancoceleste Lazio 1974; la splendente vettura con livrea laziale piu’ consona all’Irriducibile e , forse, viste le condizioni climatiche attuali forse in grado di assicurare una maggior efficienza rispetto alla sua Lotus 77.

- perfettamente allineato e costante il rendimento di Santini che resta coerente con il suo stile di guida e di rendimento dimostrando in entrambe le occasioni grande adattamento nelle due ultime manche di gara dove riesce sempre ad esaltarsi ed a raggiungere il top del rendimento a conferma della sua grande passione che gli da’ una concentrazione ed un gusto di guida impareggiabili.

- Caggiano Michele nell’analisi comparata e’ perfettamente allineato con il rendimento dimostrando di essere vicino al raggiungimento del suo agognato 167 giri in F1 record personale mai raggiunto. Come si puo’ vedere, e come gia’ avvenuto in altre gare stagionali, viene a mancare quando e’ a un passo dal traguardo; ottimi risultati in cinque consecutive manche ma stecca l’ultima scendendo sotto media e compromettendo il raggiungimento del suo obiettivo: deve lavorare sulla concentrazione nel finale di gara.

- Paolo Renzi non ama particolarmente la F1; e’ l’unica categoria in cui resta sotto i suoi livelli standard. Partecipa per regolamento non certo per passione. Agonisticamente da’ sempre il massimo ma il suo stile di guida non e’ adatto alla categoria ed inoltre il suo fine orecchio di collaudatore con i componenti della F1 non si sposa alla perfezione.

- analizzando il rendimento del capo Team Renzi, Riccardo, non si puo’ invece dire che lo staff della squadra frascatana non sia in grado di far sentire tra le mani dei suoi piloti un motore rombante; infatti Riccardo con abnegazione e sacrificio ha visto salire vertiginosamente il suo rendimento ed i suoi risultati in F1. L’esperienza e l’umilta’ gli consentono di essere la prima guida del suo Team nella F1.

Aspettiamo le ultime due gare per vedere a chi vanno i titoli da assegnare; nel frattempo analizzatevi tutti questi dati forniti per ottenere la somma delle proprie considerazioni.

Buona domenica a tutti e buona prossima settimana in attesa del sesto Gran premio di F1 2019 lunedi 07 ottobre al Campidoglio Racing Slot Club.






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Maicol

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Inserito il - 11/10/2019 : 08:31:25  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
CRONACA GARA 6 F1 CAMPIDOGLIO RACING SLOT CLUB

Voluto o non voluto, non lo sapremo mai. La sera del sesto Gran Premio di F1 ha un risvolto clamoroso. Il leader della classifica mondiale in rotta di collisione con la S.I.A. (Slot International Association) non si presenta ai nastri di partenza. E’ il terremoto delle classifiche generali; quando forse si poteva assegnare il titolo mondiale F1 2019 si rimpasta tutto ed improvvisamente si creano cinque possibili vincitori: Massimo Calabrese, che cosi’ annulla l’assenza nel primo Gran Premio, Max Argentino, Riccardo Pedulla e Maurizio Santini che cosi’ possono recuperare i punti persi nei precedenti Gran Premi.
Riguardiamo la classifica alla vigilia di questo Gran Premio e la situazione e’ chiara :



Il lotto dei partenti ha la presenza di un’incognita importante; un pilota dall’alto rendimento alla sua prima presenza stagionale di categoria; non ama la F1 ma la sua classe di guida e la sua abnegazione professionale ne fanno uno dei pretendenti al podio : bentornato Andrea Ippoliti.

Nella prima manche si affronta il lotto degli inseguitori con il Top Driver Andrea Ippoliti scomodo intruso; ma e’ Paolo Renzi la splendida sorpresa della serata. Finalmente calatosi perfettamente nello stile di guida F1 prende il largo e si avvia a gara a se’: 30 giri e si propone per la vittoria di serata. Ippoliti paga la lunga assenza e resta avvinghiato nella lotta con Michele Caggiano, 28 giri per entrambi, e Riccardo Renzi, 27 giri che pur di livello inferiore mettono a frutto la lunga esperienza stagionale di F1. Nella prima manche tutti sopra i 14.

Nella seconda manche Andrea passa in verde e li’ mette in evidenza la sua classe, 13,854 e giustizia e’ fatta: la manche e’ sua con 29 giri ben distanziato dai 27 pari giri dei suoi avversari che restano sopra i 14.

Nella terza manche che Andrea fa’ in gialla spinge troppo sull’acceleratore perche’ incoraggiato dalla precedente ma perde in aderenza andando troppo spesso sui cordoli subendo la superiorita’ degli avversari; i suoi 26 giri sono sorpassati tre volte da Paolo, 29 e due da Michele e Riccardo, 28. Tutti sopra i 14 non bastando il 14,001 beffardo di Riccardo Renzi.

Nella quarta manche Riccardo passa in arancione soffrendo ma dando il massimo raggiungendo 27 incoraggianti giri che lo lasciano ultimo ma senza perdere tanto contatto da Michele, 28 e Andrea 28. Invece Paolo riprende a far girare il motore della sua Scuderia Italia inanellando nuovamente 30 giri e un 13,955 in verde.

A questo punto analizzando la classifica, Paolo 116 , Andrea Ippoliti e Michele Caggiano 111 , Riccardo Renzi 109 , Paolo punta tranquillamente al podio e potrebbe lo ‘’spaiatore’’ del vertice della classifica dove lui e’ fuori gioco ma in tal modo va a togliere punti pesanti ai rivali dell’assente Al Jazeera che probabilmente perderanno uno dei 27 o 24 importantissimi punti nell’ottica classifica finale. Michele Caggiano risogna il suo record a 167 giri, gli servono due 28 ma con l’arancione ancora da correre , probabilmente, un 27 e un 29: possibile ma difficile. Andrea giochera’ tutte le sue carte per il secondo posto di batteria nella prossima manche dovendo andare in arancione nell’ultima. Riccardo Renzi attende gli eventi con l’arancione gia’ scalata e con il secondo posto di batteria nelle sue corde.

Andrea Ippoliti si mette al comando della manche con Paolo Renzi e arrivano tutti e due a 28 che e’ confortante per Andrea, anche in considerazione del fatto che Riccardo Renzi fa’ 27 e i due si presentano all’ultima manche con ben 3 giri di vantaggio per Andrea: dovrebbero bastargli, ma non per Paolo che lotta tenacemente per il podio assoluto di giornata dove i Top Driver viaggiano a una media di 29 giri a sessione. Michele non fa’ la sua migliore arancione chiudendo a 26 giri e precludendosi il suo record: impossibili per lui 30 giri nella rossa e, cosa anche peggiore, rimette in ballo l’ultima posizione nei confronti dei suoi avversari. Anche nella quinta tutti sopra i 14.

L’ultima manche vede 29 giri di Paolo che almeno puo’ sperare in esiti fortunati e nel suo turno di raccoglitore contera’ con un countdown esasperante i giri degli avversari per capire quanti punti fara’ oggi. I restanti tre piloti danno vita’ ad un’affascinante manche finale dove si hanno continui sorpassi che ad un certo punto vedono anche Michele al secondo posto ma condizioni fortuite di gara, traffico e perdite di aderenza al suolo di alcune vetture creano involontari e lievi incidenti che danno un rimpasto finale avvincente. Proprio nel finale di gara Riccardo Renzi riesce a trovare un’efficienza leggermente superiore ai suoi avversari piazzando uno spettacolare 29 giri in verde pur non scendendo mai sotto i 14 approfittando del debole 25 in arancione di Andrea Ippoliti scavalcandolo sorprendentemente. Michele forte di questo cerca di dare il meglio in rossa chiudendo a 27 e restando in scia di Andrea con il quale perde ai settori. Peccato, questa volta Michele con la Lotus 77 al posto della Minardi ha tentato il tutto per tutto e solo un paio di imperfezioni di guida e di incolpevoli situazioni di traffico scende all’ultimo posto solo per alcuni settori.

I ragazzi chiudono con : Paolo 173 (podio all’orizzonte e guai per gli altri ai fini della classifica generale), Riccardo Renzi 165 settore 23 , Andrea Ippoliti 164 settore 82 , Michele Caggiano 164 settore 55 (neanche un giro tra i tre che hanno dato vita ad un triello bellissimo).

Come dicevamo in apertura la seconda batteria questa sera e’ esplosiva; manca il leader del campionato Ludovico Vergari ed e’ un fermento sul parterre di partenza perche’ tutti i team sviluppano ipotesi di piazzamento per capire come arrivare al meglio all’ultima gara. Calcoli alla mano tutti rientrano nella possibile ipotesi di vittoria del titolo. A prescindere dalla classifica odierna mettere punti in carniere senza Ludovico che partiva con 27 punti di vantaggio sul secondo riapre completamente le speranze a tutti.

Alla partenza abbiamo Massimo Calabrese (che si e preso le altre due vittorie lasciate sul campo da Al Jazeera), Max Argentino (che , si puo’ dire , ha steccato solo la terza gara dove si e’ piazzato quinto lasciando importanti punti di classifica agli altri), Riccardo Pedulla e Maurizio Santini sempre tra i Top Driver ma certamente meno efficienti dei precedenti nel Campionato F1 ma sempre in grado di piazzare l’acuto necessario alla lotta la vertice dove con questa gara si riavvicineranno.

Alla partenza Max lascia la sua affidabile Renault RE50 prendendo a sorpresa la Arrows A23 a scapito di una velocita’ sicuramente inferiore ma dalla maggior affidabilita’ elettronica: insomma meno potenza ma maggior fondo; vuole piu’ punti possibili ma sicuri nell’ottica del prossimo ed ultimo Gran Premio che si disputera’ lunedi 14 ottobre a conclusione di questa stagione di F1. Gli altri con il loro solito bolide. Nella prima tornata di battaglia Massimo da’ il tempo della contesa e piazza un terribile 31 monito a chi voglia avere speranze di vittoria. Si staccano subito gli avversari che vanno a gareggiare tra di loro in piena bagarre con Max e Riccardo Pedulla e Maurizio 28. 16,561 in verde per Massimo e il solito dominio sul giro di Santini con 13,952 in blu a scapito, pero’ , di una non perfetta aderenza al suolo in alcune parti della gara che lo portano a perdere contatto con il gruppo.

Nella seconda manche un’improvvisa flessione di Massimo, che comunque segna il Best Lap con 13,750 in gialla, permette a Max di affiancarlo nella conduzione della seconda manche con 29 giri dove Riccardo Pedulla segna 28 e Maurizio in arancione soffre piu’ del solito con solo 26 giri.

La terza manche proietta Massimo nella lotta al vertice a distanza con Pablito che nella prima ha dato dimostrazione di forza e di velleita’ di vittoria confortate da queste prime tre manche nella seconda batteria. Dietro di lui Max, Pedulla e Maurizio battagliano alla pari : 29 per l’Argentino, 28 per l’Ittiducibile e il Santo. L’unico sotto i 14 sempre Massimo con 13,812 in bianca.

Per avere un quadro di riferimento valido e confrontabile si aspetta la fine della quarta manche con Calabrese che mette in cascina altri 30 giri. Max affossa nella lotta con i rivali nell’arancione con 26 giri mostrando i limiti di velocita’ della sua Arrows rispetto alla tradizionale Renault ma le scelte di affidabilita’ erano in preventivo. Ne approfitta Maurizio che in verde ritrova il suo smalto con 29 giri regolando l’acerrimo rivale Pedulla che si ferma a 28. 13,971 per Massimo in blu e 13,993 in verde per il Santo.

A questo punto la classifica da’ 120 giri a Massimo Calabrese (distanza di sicurezza affidabile, 4 giri, dal rivale virtuale Pablito, e certezza di sorpasso nella classifica generale rispetto a Ludovico Vergari che e’ la situazione che piu’ interessa), 113 a Max Argentino (che pe rla classifica generale ha bisogno del podio per non distaccarsi troppo dal duo Vergari-Calabrese ma ha vita dura nel rendimento odierno dove anche Andrea, Michele e Paolo oggi lo insidiano. Chissa’ che non debba pagare a caro prezzo il tradimento Renault) a Riccardo Pedulla (che deve raccogliere piu’ punti possibili per avere si’ la possibilita’ di vittoria finale ma , piu’ logicamente, la possibilita’ di salire sul podio globale del Campionato mondiale di F1 2019), e 111 giri a Santini (con lo stesso identico obiettivo di Pedulla). Guardando tutto in un’ottica globale escluso Calabrese per gli altri e’ tutto ancora in ballo dalla seconda all’ottava posizione. Questo vuol dire grande incertezza per oggi ma soprattutto per lunedi prossimo dove ci sara’ la premiazione finale di tutti i partecipanti a questo meraviglioso campionato di F1.

Dopo questa algoritmica valutazione da parte di tutti i team Pedulla reagisce e approfittando dell’arancione di Calabrese regola il gruppo e con 29 giri vince la manche parziale rispetto agli avversari tutti stazionati sui 28 giri. Tutti sopra i 14 con il 14,,611 in arancione di Massimo che si aggiudica il Best Lap in questa che e’ la piu’ ostica delle corsie a conferma della fluidita’ e scorrevolezza che il pilota nordromano riesce a far raggiungere alle vetture con i suoi perfetti settaggi.

Nell’ultima manche Massimo Calabrese in costante contatto radio con il muretto valuta il distacco con Paolo Renzi nella generale , modera l’andatura su una velocita’ da crociera risparmiando il motore, l’aerodinamica e l’assetto della vettura per la battaglia finale della settimana prossima, fa’ 29 e con Max Argentino attaccato anche lui a 29 chiude brillantemente la gara. Max era impegnato a difendersi dal tentativo estremo di Santini di risalire la classifica forte della sua grande abilita’ nell’ultima manche ma Max sfrutta la scia di Calabrese non trovando traffico sul percorso mentre il Santo non trova la sua solita brillantezza del finale anche tenendo conto che non riesce mai a scendere sotto i 14 realizzando 28 giri. Questo aiuta anche Pedulla che pur affogando nell’arancione con 26 giri e sempre sopra i 15 riesce a conservare la sua vettura davanti al Santo.

I ragazzi chiudono con Massimo Calabrese 177 giri e vittoria odierna e 30 punti d’oro in classifica generale, Max Argentino 169 giri e podio odierno dietro a Pablito ma con 24 punti importantissimi nella lotta al titolo, 168 Pedulla Riccardo e quarto posto odierno arrivando cosi’ a 20 punti dalla vetta generale del campionato F1 e a 14 dal piu’ abbordabile ma sempre difficile terzo posto assoluto, 167 Maurizio Santini quinto oggi ma con la stessa identica situazione del suo collega di mille battaglie Pedulla.

Classifica finale odierna :



Classifica di rendimento per corsie:



Time Laps :



E’ importante analizzare la classifica generale con il dettaglio dei giri realizzati complessivamente che faranno la differenza in caso di parita’ punti :



Bella la lotta nel campionato marche Classic dove la Ferrari non dovrebbe farsi sfuggire la vittoria:



Invece nel marche Special la vittoria e' ormai saldamente nelle mani della Renault :



Nel fine settimana in uno special edition avremo la solita analisi pluriennale parallela ed un'accurato studio del circuito set del gran finale lunedi 14 ottobre ore 21,00.

Roma, 11 ottobre 2019, Campidoglio Racing Slot Club, Michele Caggiano.







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Maicol

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OMAGGIO AL FONDATORE DEL CAMPIDOGLIO RACING SLOT CLUB : MAURIZIO SANTINI

ANALISI TECNICA DEL CIRCUITO APPIESE



Alla vigilia dell’ultimo gran premio diamo una chiara illustrazione del campo di gara.
Rettilineo di partenza, semafori appena imboccato il rettilineo,





le auto raggiungono il punto di staccata al 75% del loro potenziale di velocita’. Il rettilineo offrira’ velocita’ di punta ragguardevoli ai piloti dal secondo giro quando si entrera’ lanciati dall’uscita dell’ultima curva del rettilineo.



A quel punto affronteranno la prima curva a destra con diversi punti di staccata piu’ o meno ‘’roventi’’ a partire dall’interna gialla che sara’ il pericolo maggiore per chi l’affianchera’ in curva per arrivare alla piu’ tranquilla esterna arancione che quasi la fara’ in massima velocita.



Subito dopo si passa alle prime tribune cui seguira’ un’accoppiata di chicane che immette su una 180° a destra insidiosa perche’ nascosta dalle tribune e dalle chicane ma pericolosissima perche’ non lenta ma non veloce da lasciare completamente il pedale del freno.





Subito dopo breve rettilineo e curva a 45° a sinistra con un richiesto ribaltamento di trazione rispetto al tratto precedente.







Breve accelerata e curva in salita per l’ascesa che sovrasta il sottostante ponte.



Qui’ rettilineo che attira l’accelerata che puo’ essere imponente ma va’ ben fatta perche’ a meta’ del rettilineo inizia la discesa che potrebbe ingannare e portare ad accelerare ma questo sarebbe deleterio:





l’inferno e’ ad un passo, la curva del Mulino ampia ma insidiosa aspetta i bolidi con poca trazione nella parte centrale dell’asfalto. I piloti vanno ad evitarla ma i Top Driver sanno gestire i giusti cordoli, gli altri perdono di aderenza in maniera impressionante compromettendo il seguito della gara.





Infatti l’assetto sul successivo rettilineo delle Tribune Riviera e del Giardino delle Palme,







dove si rischia di perdere le posizioni raggiunte fino a quel momento, decide, in base a come si procede in questo punto del tracciato, dopo la Curva del Mulino, come ci si impantanera’ nelle sabbie mobili del successivo caratteristico pezzo del Circuito appiese: il Cavatappi.



Curva a sinistra a 135° a sinistra





e doppia controcurva stretta destra-sinistra che sottopone il baricentro del pilota e la stabilita’ della macchina in modo impressionante compromettendone, se non ben tutto eseguito, l’assetto per la parte finale del circuito.



Usciti dal successivo tunnel del ponte





breve rettilineo, curva a sinistra a 90°,



successivo breve rettilineo


ed ecco la Curva principe del Circuito : la Curva del Colosseo,





una semiparabolica piatta a 180° scorrevole che da’ al pilota l’imprinted giusto per la esse che immette alla Curva del Santo



e alla successiva ultima curva del circuito



che da’ accesso alla linea di partenza per ripartire di nuovo sul rettilineo iniziale.



Insomma un insieme di brividi che ripetuti per circa 30 giri, a seconda del pilota, e per sei manche a 7 minuti a corsia richiede uno splendido stato di forma psico-fisico del pilota per ben 42 minuti di corsa effettiva e circa altri 7 minuti di tensione in attesa delle successive e rapide ripartenze.
L’ultima analisi tecnica riguarda le marce con cui affrontare il suddetto circuito; parliamo di un ottimo pilota tralasciando il Top Driver e il Bad Driver.
Rettilineo iniziale di partenza in progressione fino alla quinta marcia, scalata in terza per la prima curva, quarta e quinta davanti alle Tribune iniziali scalando in terza in curva, quarta e scalata in seconda alla ‘’quarantacinque’’ successiva. Via a salire fino alla sesta marcia alla fine della discesa del cavalcavia, quinta alla prima curva e quarta al Mulino, quinta e sesta nel rettilineo successivo fino a scalare in terza alla prima curva del Cavatappi e in seconda alla successiva. Terza e quarta sotto il ponte e nel rettilineo successivo. Terza in curva e di nuovo a risalire fino alla Sesta alla curva del Colosseo che si puo’ fare anche in Quinta. Si scende alla quarta all’Immissione al Santo, terza in curva di nuovo rapida quarta e di nuovo terza in curva finale fino ad accelerare rapidamente sul rettilineo di partenza dove, dal secondo giro, si arriva in fondo in Sesta spinta.
A questo punto, ragazzi, prendete l’auto, il pulsante e c,,,, : raggiungeteci.
Lunedi 14 ottobre ore 18,30 Via Appia Nuova all’interno del cortile parcheggio del Mercatino Capannelle, proprio di fronte all’Ippodromo delle Capannelle e successivamente all’ingresso di Kill Joy e Diffusione Tessile.
Ossequi.
Caggiano Michele, Campidoglio Racing Slot Club.






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maverick

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Inserito il - 13/10/2019 : 12:13:25  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maverick Aggiungi maverick alla lista amici  Rispondi Quotando
Belle cronache,bravo Michele





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Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi una vita per ...dIMENTICARLA

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Maicol

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Bellissimo Roby, un abbraccio caloroso.

Riesci a ritornare ?

Tieniti pronto, per dicembre , quando rientro dall'operazione, voglio organizzare una grande cosa con Mizzio.

Un abbraccio.






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Maicol

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Inserito il - 13/10/2019 : 15:25:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Maicol Aggiungi Maicol alla lista amici  Rispondi Quotando
ANALISI TECNICA DELLA SETTIMA ED ULTIMA GARA DI CATEGORIA F1 2019

L’unico storico a disposizione della settima gara F1 e’ del 2014; nell’automobilismo un’altra era pero’ ci puo’ essere utile per valutare un preventivo di esito finale per domani sera, l’atteso gran finale del campionato F1 2019 presso il Campidoglio Racing Slot Club.



Qui’ non abbiamo il riferimento di Calabrese attualmente in gran forma e con i riferimenti del 2014 non c’e’ scampo per gli avversari: Ludovico realizzo’ 163 giri, oggi il campione arabo e’ un pilota di ben altro spessore, Max con la vittoria di allora a 166, parametrata alla moderna telemetria a parita’ di rendimento lo proietterebbe tranquillamente nell’Olimpo dei pretendenti al titolo.

Questo terzetto cosi’ analizzato non lascerebbe scampo alle Speranza di podio dei due inseguitori Maurzio Santini e Pedulla Riccardo che realizzando lo stesso risultato del precedente analizzato vedrebbero inalterate le loro posizioni a pari merito con premio finale pe rl’Irriducibile visto I maggiori giri complessivi realizzati dal pilota Laziale.

Il Team Renzi non aveva ancora fatto la comparsa nel mondo delle Slot e analizzando il loro recente rendimento vede sicuro Riccardo piazzato alle spalle di questa brillante cinquina di piloti mentre Pablito tenendo ben presente il suo ultimissimo Gran Premio e l’incapacita’ di Michele di piazzare il suo agognato record potrebbe scalzare quest’ultimo nella graduatoria finale pur con due Gran Premi in meno disputati rispetto al suo avversario che lo precede nella classifica generale.

In coda nulla puo’ Andrea rispetto a Canzio anche ipotizzando una sua improbabile vittoria nel Gran Premio sudafricano di Kyalami di domani sera.

Da buone ultime le interessanti quote della Stanleyslot sui vari eventi per domani sera:

VITTORIA DEL GRAN PREMIO
Ludovico Vergari 0,80 Max Argentino 2,30 Massimo Calabrese 2,35 Riccardo Pedulla 3,80 Maurizio Santini 4,30 Paolo Renzi 4,35 Altri 8,00

VITTORIA DEL MONDIALE

Ludovico Vergari 2,00 Massimo Calabrese 3,05 Max Argentino 6,03 Riccardo Pedulla 8,40 Maurizio Santini 10

BEST LAP DI MANCHE

PRIMA MANCHE Massimo Calabrese 1,20 Max Argentino 1,95 Ludovico Vergari 2,38 Riccardo Pedulla 3,48 Maurizio Santini 5,15 Altri 9,00

SECONDA MANCHE Ludovico Vergari 1,15 Massimo Calabrese 2,30 Max Argentino 3,30 Riccardo Pedulla 5,20 Maurizio Santini 6,90 Altri 10,00

TERZA MANCHE Ludovico Vergari 1,05 Massimo Calabrese 2,08 Max Argentino 4,00 Riccardo Pedulla 4,60 Maurizio Santini 7,00 Altri 11,00

QUARTA MANCHE Ludovico Vergari 1,00 Massimo Calabrese 3,00 Maurizio Santini 3,80 Paolo Renzi 4,20 Max Argentino 6,00 Riccardo Pedulla 7,00 Altri 10

QUINTA MANCHE Maurizio Santini 2,00 Ludovico Vergari 2,30 Massimo Calabrese 2,50 Paolo Renzi 2,90 Max Argentino 3,35 Riccardo Pedulla 4,21 Altri 12

SESTA MANCHE Maurizio Santini 1,85 Ludovico Vergari 1,90 Massimo Calabrese 2,10 Paolo Renzi 3,30 Max Argentino 4,85 Riccardo Pedulla 6,85 Altri 13

BEST LAP ASSOLUTO Ludovico Vergari 1,05 Maurizio Santini 1,85 Massimo Calabrese 2,40 Paolo Renzi 6,05 Riccardo Pedulla 6,85 Max Argentino 7,15 Altri 15,00

A questo punto appuntamento a domani sera.






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il Santo

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Inserito il - 13/10/2019 : 17:22:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di il Santo Aggiungi il Santo alla lista amici  Rispondi Quotando
... Maicol sei una forza!!!!! ...

...le tue cronache meriterebbero una citazione sugli annali dell'automobilismo!!!... ma quello vero, in scala 1/1...







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il Santo

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