Nelle gare per i modelli Classic
vengono utilizzate riproduzioni di auto che partecipavano al Mondiale Marche ed
ai vari Campionati Sport.
I punti nel mondiale marche non
venivano assegnati ai piloti,ma alle case costruttrici, mentre negli altri
campionati sport già aveva maggiore importanza il pilota.
Nel Campionato Mondiale Marche
gareggiavano vetture tra loro molto diverse e con prestazioni anch’esse
diversissime.
Semplificando le cose potremmo
riassumere il tutto con la filosofia di non porsi troppo il problema se una
piccola biposto barchetta si trovasse in
pista insieme ad una potentissima Porsche o Ferrari che tiravano fuori più di
550 cv, né ci si poneva il problema se si trattasse di una vettura con
carrozzeria Targa, Coupè, Berlinetta o Barchetta: era sufficiente si trattasse
di biposto.
Era un po’ il tempo del “tutti
insieme appassionatamente”.
Le gare sport erano diversificate
tra loro ed il Lola di cui parleremo corse nel 1972 nel campionato europeo 2
litri.
Il Lola T290 era una piccola
biposto del tipo che tanto piaceva agli
anglosassoni.
Le vetture barchetta ebbero
seguito anche in Italia con le ormai
quasi dimenticate, ma velocissime, Abarth-Osella 2000 e 3000 che spero presto di rivedere
riprodotte da qualche produttore slot un po’ meno distratto dai mostri sacri
tipo Ferrari o Porsche.
La Sloter ha prodotto il Lola in
varie versioni e livree e quella da me utilizzata per la preparazione nella
categoria ANSI Classic è il tipo T290 che si dice essere inspiegabilmente un
paio di grammi più leggera delle altre (voce corrente che in verità non ho
potuto verificare personalmente avendo solo questo modello)
La vettura riprodotta è quella
motorizzata Ford che ha corso il 23.Aprile 1972 a Vallelunga nel Trofeo Ignazio
Giunti Sport due litri giungendo II dietro una Osella-Abarth SE 021
(detto per inciso il miglior tempo sul giro venne ottenuto ex equo dalla Osella
Abarth vincitrice condotta dall'olandese Heremans del Team Canon e dalla Lola motorizzata – udite, udite –
Abarth, di Facetti).
Questa Lola T 290, prodotta dalla
Sloter, è di colore azzurro con il numero 18 ( in verità una numerazione che
per un certo tempo non è stata molto ambita nelle corse in quanto tacciata di
non portare fortuna ).
Per prima cosa smonteremo il
nostro modello verificando la planeità del telaio, tenendo conto che presenta uno sbalzo inferiore in
corrispondenza del vano destinato al motore Mabuchi.
Questa volta, proprio a causa
dello sbalzo di cui dicevo sopra, sono stato un pochino a corto di idee per cui
ogni consiglio sarà ben accetto ed anzi accolto con gioia: ho infatti provato
ad effettuare prima il riscontro sulla parte anteriore e poi sulla parte
posteriore controllando gli sbalzi con uno spessimetro, mettendomi poi il cuore
in pace inserendo gli assi anteriore e posteriore e misurando le altezze da
terra degli assali su ogni lato, ripetendo la misurazione a telaio unito alla
carrozzeria.
Visto che le quote sembravano
dare una risposta di sufficiente planeità ho deciso di evitare phonate o
“maneggi” che potessero modificare il tutto in un modo di cui non avrei avuto
il pieno controllo e riscontro.
Ho poi provveduto a disegnare su del compensato sottile, ma
rigido, il contorno del telaio fino alla parte posteriore delle pance avendo
cura di ottenere una sagoma più larga del telaio originale di circa 1 mm.
Una volta ottenuta la sagoma ho provveduto a tagliarla e
rifilarla con carta abrasiva fine per poi inserirla nella carrozzeria
forzandola leggermente

Con il phon, e molta pazienza ed
attenzione ho provveduto a portare la carrozzeria in forma.
Ho poi provveduto a portare le
gomme anteriori alla minima misura consentita sostituendo assali e cerchi
originali con un assale Slot.it e cerchi della stessa marca in plastica.
Per portare le gomme a misura ho
usato un trapano tipo Dremel su cui ho fissato un vecchio assale con montato un
vecchio cerchio e su questo la gomma da ribassare che ho poi fatto girare su
carta vetrata fine facendo attenzione a rimanere in asse ( non ho né tornio, né
rodagomme, certo chi è in possesso di tali utensili ben potrà ottenere un
risultato migliore del mio, o quanto meno senza arrivare ad una crisi di
nervi).
Ho poi inserito le bronzine NSR
che ho oliato con Superlube al PTFE .
Ho lubrificato l’assale NSR su
cui ho inserito una corona Slot.it e dal lato interno un distanziale da 1 mm

Ho inserito l’assale nelle
bronzine, rioliato il tutto ed inserito dal lato opposto alla corona due
distanziali per raggiungere la carreggiata corretta

Ho infine montato il Pick up
Slot.it HRS e montato i cerchi con gomme della NSR.
Spazzole NSR appena sfilacciate e
ricurvate.
Niente pesi, ed ho sostituito le
viti originali con delle Ninco lunghe che ho lasciato molto allentate (troverò
poi girando in pista il serraggio corretto)
Ed ecco la mia Lola pronta nella
speranza che la pista non mi dica che ho sbagliato tutto.

Ciao
Gianfranco |