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Dall'utente del forum di Tuttoslot.it "GTB" un utilissimo articolo sulla preparazione della Lola T 290 della Sloter.

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PREPARAZIONE DELLA LOLA T290 SLOTER PER CAMPIONATO ANSI CLASSIC

Articolo inviato da Gianfranco Tamburini in data 2 marzo 2007. Per conttatare l'autore di questo articolo scrivi un messaggio privato dal forum di Tuttoslot a: GTB

Nelle gare per i modelli Classic vengono utilizzate riproduzioni di auto che partecipavano al Mondiale Marche ed ai vari Campionati Sport.
I punti nel mondiale marche non venivano assegnati ai piloti,ma alle case costruttrici, mentre negli altri campionati sport già aveva maggiore importanza il pilota.
Nel Campionato Mondiale Marche gareggiavano vetture tra loro molto diverse e con prestazioni anch’esse diversissime.
Semplificando le cose potremmo riassumere il tutto con la filosofia di non porsi troppo il problema se una piccola biposto barchetta  si trovasse in pista insieme ad una potentissima Porsche o Ferrari che tiravano fuori più di 550 cv, né ci si poneva il problema se si trattasse di una vettura con carrozzeria Targa, Coupè, Berlinetta o Barchetta: era sufficiente si trattasse di biposto.
Era un po’ il tempo del “tutti insieme appassionatamente”.
Le gare sport erano diversificate tra loro ed il Lola di cui parleremo corse nel 1972 nel campionato europeo 2 litri.
Il Lola T290 era una piccola biposto del tipo che tanto piaceva  agli anglosassoni.
Le vetture barchetta ebbero seguito anche in Italia con  le ormai quasi dimenticate, ma velocissime, Abarth-Osella  2000 e 3000 che spero presto di rivedere riprodotte da qualche produttore slot un po’ meno distratto dai mostri sacri tipo Ferrari o Porsche.
La Sloter ha prodotto il Lola in varie versioni e livree e quella da me utilizzata per la preparazione nella categoria ANSI Classic è il tipo T290 che si dice essere inspiegabilmente un paio di grammi più leggera delle altre (voce corrente che in verità non ho potuto verificare personalmente avendo solo questo modello)
La vettura riprodotta è quella motorizzata Ford che ha corso il 23.Aprile 1972 a Vallelunga nel Trofeo Ignazio Giunti Sport due litri giungendo II  dietro una Osella-Abarth  SE 021 (detto per inciso il miglior tempo sul giro venne ottenuto ex equo dalla Osella Abarth vincitrice condotta dall'olandese  Heremans del Team Canon e dalla Lola motorizzata – udite, udite – Abarth, di Facetti).
Questa Lola T 290, prodotta dalla Sloter, è di colore azzurro con il numero 18 ( in verità una numerazione che per un certo tempo non è stata molto ambita nelle corse in quanto tacciata di non portare fortuna ).
Per prima cosa smonteremo il nostro modello verificando la planeità del telaio, tenendo conto che  presenta uno sbalzo inferiore in corrispondenza del vano destinato al motore Mabuchi.
Questa volta, proprio a causa dello sbalzo di cui dicevo sopra, sono stato un pochino a corto di idee per cui ogni consiglio sarà ben accetto ed anzi accolto con gioia: ho infatti provato ad effettuare prima il riscontro sulla parte anteriore e poi sulla parte posteriore controllando gli sbalzi con uno spessimetro, mettendomi poi il cuore in pace inserendo gli assi anteriore e posteriore e misurando le altezze da terra degli assali su ogni lato, ripetendo la misurazione a telaio unito alla carrozzeria.
Visto che le quote sembravano dare una risposta di sufficiente planeità ho deciso di evitare phonate o “maneggi” che potessero modificare il tutto in un modo di cui non avrei avuto il pieno controllo e riscontro.
Ho poi provveduto a disegnare su del compensato sottile, ma rigido, il contorno del telaio fino alla parte posteriore delle pance avendo cura di ottenere una sagoma più larga del telaio originale di  circa 1 mm.

ritaglio il telaio 

Una volta ottenuta la sagoma ho provveduto a tagliarla e rifilarla con carta abrasiva fine per poi inserirla nella carrozzeria forzandola leggermente

                    messa in forma del telaio

Con il phon, e molta pazienza ed attenzione ho provveduto a portare la carrozzeria in forma.
Ho poi provveduto a portare le gomme anteriori alla minima misura consentita sostituendo assali e cerchi originali con un assale Slot.it e cerchi della stessa marca in plastica.
Per portare le gomme a misura ho usato un trapano tipo Dremel su cui ho fissato un vecchio assale con montato un vecchio cerchio e su questo la gomma da ribassare che ho poi fatto girare su carta vetrata fine facendo attenzione a rimanere in asse ( non ho né tornio, né rodagomme, certo chi è in possesso di tali utensili ben potrà ottenere un risultato migliore del mio, o quanto meno senza arrivare ad una crisi di nervi).
Ho poi inserito le bronzine NSR che ho oliato con Superlube al PTFE .
Ho lubrificato l’assale NSR su cui ho inserito una corona Slot.it e dal lato interno un distanziale da 1 mm

                                    lubrificazione assale

Ho inserito l’assale nelle bronzine, rioliato il tutto ed inserito dal lato opposto alla corona due distanziali per raggiungere la carreggiata corretta

                             assale e bronzine

Ho infine montato il Pick up Slot.it HRS e montato i cerchi con gomme della NSR.
Spazzole NSR appena sfilacciate e ricurvate.
Niente pesi, ed ho sostituito le viti originali con delle Ninco lunghe che ho lasciato molto allentate (troverò poi girando in pista il serraggio corretto)
Ed ecco la mia Lola pronta nella speranza che la pista non mi dica che ho sbagliato tutto.

lola t 290 sloter

Ciao                                                           

Gianfranco